Terme di Santa Cesarea, Gabellone chiede l’intervento della Regione

Il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, è¨ intervenuto nuovamente sulla situazione dei lavoratori del centro termale di Santa Cesaria chiedendo alla Regione un tavolo di confronto.

Ennesimo intervento del presidente della Provincia di Lecce allo scopo di richiedere alla Regione un tavolo di confronto sul futuro gestionale e lavorativo nell'Ente termale.

Sulle Terme di Santa Cesarea tante sono state le occasioni di scontro tra Provincia e Regione. Oggi il presidente Antonio Gabellone, ha preso nuovamente carta e penna sull’argomento, per perorare, anche questa volta, la causa dei dipendenti. Già la CGIL si è attivata per chiedere lumi sul futuro dei lavoratori, vittime della gestione non proprio lungimirante della società.
“Il documento diffuso di recente dalla Sezione leccese della Federazione Italiana Lavoratori Commercio, Turismo e Servizi, operante presso la Segreteria Provinciale della C.G.I.L. di Via Merine n° 33, espone in dettaglio la pesante, e per alcuni versi allarmante, situazione nella quale si dibattono i lavoratori della Terme di Santa Cesarea S.p.A., la Società a prevalente partecipazione pubblica che gestisce i rinomati stabilimenti termali della città adriatica" scrive Gabellone nella missiva destinata a Nichi Vendola .

In passato il presidente della Provincia di Lecce ha già scritto alla Presidenza di via Nazario Sauro, sia in merito alla necessità di adottare provvedimenti finalizzati alla normalizzazione gestionale delle terme e della Società, sia per adesione alla richiesta delle OO.SS. per la convocazione di un incontro chiarificatore sulla posizione della Regione rispetto alla paventata dismissione delle quote societarie da questa detenute. Gabellone aveva anche inoltrato nel maggio 2012, una nuova richiesta di incontro collegiale e pochi mesi dopo aveva espresso la condivisione dell’Ente di palazzo dei Celestini rispetto ai contenuti della lettera aperta del Partito Democratico di Santa Cesarea Terme.

Così come la C.G.I.L. – F.I.L.C.A.M.S. – di Lecce ha scritto nel documento diffuso lo scorso 29 novembre 2013, “mi permetto di ritornare sull’argomento per chiederLe un intervento risolutivo delle problematiche che interessano la Società in oggetto, ben note a codesta Regione e per il cui approfondimento fu a suo tempo (giugno 2010) annunciata la costituzione di un apposito tavolo tecnico inter-istituzionale” precisa il presidente.

Gabellone si dice seriamente preoccupato per il futuro delle Terme di Santa Cesarea, vista l’importanza degli stabilimenti termali di Santa Cesarea sotto il duplice profilo, economico ed occupazionale, “per un territorio che ha trovato nella ricettività turistica termale un significativo elemento di sostegno della propria economia,  condividerà l’esigenza di adottare i provvedimenti più opportuni per il superamento di un persistente stato di incertezza”.



In questo articolo: