107 anni di storia festeggiati con una sconfitta. Cosenza-Lecce termina 1-0. A segno Calderini

Nel giorno del compleanno i giallorossi vedono bene di onorare la propria storia con una prestazione vergognosa. Secondo stop consecutivo per Bollini. L’idillio con il nuovo tecnico sembra terminato e si rivede il solito Lecce senza carattere.

Vincere per continuare a sperare di raggiungere un posto nei Play Off di Lega Pro, dopo la brutta battuta d’arresto subita mercoledì sera ad opera della Salernitana in casa che ha tristemente relegato i giallorossi di mister Alberto Bollini al quinto posto della classifica fuori da una posizione utile per poter disputare a fine stagione gli spareggi per raggiungere il campionato cadetto.

È l’unico risultato quello che deve conquistare la compagine salentina, che per l’occasione compie 107 anni di storia, impegnata nel lunch match della domenica contro il Cosenza. Vincere e sperare che le dirette concorrenti compiano un passo falso.

In occasione della sfida del “San Vito” il tecnico di Poggio Rusco può accennare un sorriso visto che, dalla prima volta in cui siede sulla panchina leccese, sono minori i problemi di formazione con cui è costretto a fare i conti. Con la squadra calabrese, infatti, rientrano Lopez e, soprattutt,il bomber Moscardelli, per il resto quasi tutti i calciatori sono a disposizione, eccezion fatta per Bogliacino e Sacilotto infortunati.

L’allenatore mantovano stupisce tutti compiendo numerosi cambi rispetto alla gara persa contro gli uomini di Menichini: fuori Salvi, Lepore, Gustavo, Di Chiara e Miccoli e dentro Filipe Gomes, Emabalo, Manconi (all’esordio dal primo minuto), Lopez e Moscardelli.

I primi minuti della gara si aprono con il Lecce che schiaccia nella propria metà campo il Cosenza che, però, non rischia di subire marcature.  Al 10mo minuto i giallorossi sono sotto. Azione in solitario di Calderini che, partendo da centrocampo, arriva all’interno dell’area di rigore salentina, senza che nessun difensore riesca a contrastarlo e con un diagonale deposita in rete alle spalle di Caglioni. Al 15mo Statella tenta il tiro da fuori, ma il pallone termina a lato. Al 18mo giallorossi vicini al pareggio. Cross di Filipe Gomes e incornata di Abruzzese con Ravaglia che compie un autentico miracolo.

Gli uomini di Bollini cercano la reazione, ma proprio non riescono a mettere in difficoltà la difesa avversaria. Al 25mo un rasoterra da fuori di Embalo finisce di pochissimi centimetri a lato. Con il trascorrere dei minuti i leccesi acquistano aggressività, ma la compagine calabrese continua a non correre pericoli. Al 36mo un tiro a giro di Manconi termina fuori. La prima frazione di gioco si chiude con il Lecce che va negli spogliatoi in svantaggio e che ha sì cercato la reazione, un po’ troppo confusionaria, al goal di Calderini senza, però, riuscire a imbastire azioni pericolose che portassero alla rete del pareggio.

Nella ripresa il Lecce si presenta in campo con Gustavo che prende il posto di un impalpabile Manconi. La seconda frazione prende il via sulla falsariga della prima con i giallorossi che aggrediscono in maniera frettolosa e confusionaria. Tra i leccesi quello che crea maggiori grattacapi agli uomini di Roselli è Embalo. Al 53mo Gustavo con un colpo di testa che termina fuori, spreca una buona occasione per il pareggio. Al 56mo Salvi prende il posto di Gomes. Al 59mo Mannini ha un’occasione d’oro su un assist di Gustavo, ma la sciupa malamente calciando fuori. Al 64mo Caglioni è costretto ad uscire per anticipare Carrieri solo davanti a lui. Con il trascorrere dei minuti, forse perché stanchi, i salentini porgono un po’ troppo il fianco ai calciatori avversari che si affacciano molto spesso dalle parti di Caglioni. Al 74mo Bollini tenta il tutto per tutto, fuori un difensore Vinetot, dentro un attaccante, Miccoli per cercare l’assalto finale. Al 75mo un tiro al volo all’interno dell’area di rigore di Embalo viene parato da Ravaglia. La mossa di inserire un altro attaccante con riesce a dare i frutti sperati, i salentini, anche con il loro capitano in campo, non riescono a rendersi pericolosi.  All’86mo un colpo di testa di Papini su corner di Miccoli termina alle stelle. I sei minuti di recupero concessi dall’arbitro sembrano essere più che altro una sorta di accanimento terapeutico utile ad allungare l’agonia, ma non ad evitare la morte e infatti terminano senza che i giallorossi siano in grado di rendersi mai e poi mai pericolosi.  

Nel giorno dei compimento dei 107 anni il Lecce si regala una sconfitta più che meritata. Cambiano i calciatori, subentrano i tecnici, ma la musica, incantata e ripetitiva, è sempre la stessa. Squadra sempre senza carattere e incapace di reagire quando si trova in svantaggio. Anche con il nuovo tecnico, dopo i primi tre successi consecutivi, l’idillio sembra terminato e si è ritornati all’antico. Di questo passo, un nuovo fallimento è dietro l’angolo. Anche peggiore di quelli a cui si è assistito negli anni scorsi.



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