Sono andati via i difensori Guilbert e Kouassi; i centrocampisti Rafia; Kaba; Maleh, Pierret e l’esterno d’attacco Morente e sono arrivati i centrocampisti Gandelman, Fofana, Ngom e l’attaccante Keddira, da una prima valutazione sembrerebbe che la squadra si sia indebolita ulteriormente, ma non si può mai sapere, alla fine del torneo mancano ancora tre mesi e non è detto che non si possa conquistare una nuova salvezza – al momento molto, ma veramente molto difficile.
Si è svolta questa mattina presso la sala stampa “Sergio Vantaggiato” dello Stadio “Via del Mare”, la conferenza nella quale l’Area Tecnica del sodalizio di “Via Costadura”, ha fatto il punto sul mercato di riparazione concluso nella serata di ieri.
“Dobbiamo essere un laboratorio e questo ci porta a lavorare con le idee, il nostro attivismo e il nostro modo di fare ci porta spesso a essere costretti a cambiare, perché la staticità porta a scomparire e chi non cambia è destinato a morire, è questa la strada che dobbiamo percorrere per rimanere nel calcio che conta. Vorremo non rischiare ma dobbiamo farlo, partiamo sempre per ultimi e ci confrontiamo con squadre che hanno maggiore disponibilità rispetto a noi e non bisogna tenere conto di ciò”, ha affermato il Responsabile dell’Area Tecnica Pantaleo Corvino.
“Bisogna soddisfare tutte le esigenze, quelle tecniche, di spogliatoi, societarie e delle aspettative dei tifosi, senza fare debiti ed è molto complicato riuscirci, tutti parlano e a volte si sparla. Il primo acquisto compiuto è stato un centrocampista offensivo, Gandelman, con un investimento di 2,5milioni; poi è stato acquisito Cheddira, un attaccante, che aveva 16 presenze, abbiamo risolto il problema della punta??? Da sempre qui ho avuto questo problema…, abbiamo preso Fofana, al costo di 600mila euro; Ngom che nonostante la giovane età rappresenta il presente e il futuro. Abbiamo esaudito la volontà di chi voleva andare via, perché tenere qualcuno che non si sente protagonista nel progetto si fa male allo spogliatoio. Nonostante ciò, bisogna ringraziarli, perché se si è raggiunta la terza salvezza di fila e anche merito loro.
Il Lecce non sono le mille persone che scrivono sui social, ma quel milione che apprezza quanto abbiamo fatto in questi anni. Facciamo la Serie A con 17milioni di euro lordi di ingaggi e una Primavera con 700mila, faccio questo mestiere da 51 anni, lo faccio per passione e quando capirò che questa mia passione non è più apprezzata farò un passo indietro e andrò a morire altrove.
Per quel che riguarda la doppia punta, lascio sempre che gli allenatori facciano le proprie scelte, ma con questo modulo siamo stati promossi dalla B alla A e ci siamo salvati tre volte, anche se a mister Schipa ho proposto io di cambiare modulo in difesa, non siamo integralisti.
In questi anni abbiamo raggiunto gli obiettivi, tenendo anche conto delle logiche dello spogliatoio, per mettere il tecnico nelle migliori condizioni di allenare.
Penso che la verticalizzazione non dipenda dal singolo, ma da un modo di voler giocare, c’è chi gioca solo in orizzontale. Quando si ha il pallone bisogna avere chi va a conquistarlo, nel calcio attuale ci sono centrocampisti offensivi e difensivi e ci deve essere il giusto equilibrio.
Abbiamo preso un attaccante che l’anno scorso ha fatto 16 gol, che speriamo che faccia 7/8 gol in una stagione. Crediamo in questa squadra, abbiamo la decima difesa del campionato e un centrocampo con tre nazionali, abbiamo fatto del nostro meglio e non dobbiamo perdere la nostra identità.
Si può sempre fare tutto, ma a un’alternativa bisogna sostituire un’altra alternativa e c’è il rischio che fallisca. Si giudica un calciatore per quello che ha fatto nel corso della stagione e noi facciamo sempre tutto nell’interesse della società, anche rifiutando offerte importanti per nostri calciatori.
Il mercato è fatto di tante dinamiche e non possiamo dare risposte per ogni voce che si sussegue.
Non devo lanciare messaggi ai tifosi, sono loro che lo fanno a noi e ripeto che sono qui per passione e non per raccattare lo stipendio, nonostante il mio presidente, senza dire nulla, abbia già depositato un contratto di tre anni”.
