​Graziano Pellè dimentica il rigore sbagliato. La ‘linguaccia’ con Parolo fa infuriare i tifosi

I tifosi italiani non hanno ancora perdonato a Graziano Pellè il rigore sbagliato contro la Germania. Una foto scattata con il compagno di stanza azzurro, Marco Parolo diventa un’occasione per i tifosi per ricoprire l’attaccante salentino di insulti.

Non è bastato al salentino Graziano Pellè chiedere scusa all’Italia per il rigore sbagliato contro la Germania né fare il mea culpa per la provocazione a Manuel Neuer, uno dei portieri più forti del mondo. I tifosi non hanno perdonato all’attaccante di Monteroni il suo modo un po’ "sbruffone" di andare sul dischetto che non solo è costato agli uomini di Antonio Conte l’amara eliminazione dagli Europei, ma ha offuscato un’ottima prestazione, condita da due bellissimi gol.
 
Ora, a scatenare l’ira dei tifosi è una foto postata sui suoi profili social che lo ritrae a bordo piscina insieme al compagno di stanza, Marco Parolo. In realtà, lo scatto che ritrae i due giocatori con un bicchiere in mano, intenti a fare la linguaccia è datata, probabilmente risale al  giorno di meritato riposo dopo la vittoria per 2-0 contro la Spagna. Ma non è bastato a frenare l’ira degli internauti, che ancora non hanno digerito la sconfitta.
 
La foto era solo un modo carino, per salutare l’amico centrocampista della Lazio una volta finita l’avventura francese, come dimostra la didascalia scritta dal calciatore del Southampton. Il  «Mi mancherai» agli utenti social è sembrato uno schiaffo in pieno volto, il secondo dopo aver mimato il segno del “cucchiaio” e sbagliato clamorosamente a tirare il penalty, tant’è che sia su Instagram che su Facebook e Twitter  è stato letteralmente ricoperto di insulti. Secondo la logica social, dopo la ‘figuraccia’ il centravanti avrebbe dovuto mostrare ancora un po’ di scoramento e  non sorrisi e linguacce.
 
Ad onor del vero, non tutti si sono scagliati contro il salentino. Sono altrettanti i tifosi che non si sono allineati con la schiera dei criticoni, anzi hanno difeso l’azzurro e hanno considerato questa 'caccia al colpevole' nei confronti di Pellè esagerata.
 
Forse ci si dovrebbe concentrare su un altro messaggio affidato ai social da Pellè, quando aveva voluto ringraziare una nazione intera che ha supportato gli azzurri fino all’ultimo respiro o lacrima «Nonostante un epilogo triste porterò per sempre il ricordo di un gruppo fantastico, un gruppo di 23 leoni che dal primo giorno di ritiro e fino a oggi si sono sempre aiutati, nel bene e nel male. È andata male e l’amarezza è tanta. Purtroppo è il calcio, pieno di momenti piacevolmente indimenticabili e momenti da dimenticare, ma è pur sempre lo sport più bello al mondo». 



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