Calcio senza confini, primavera antirazzista all’ ex Opis

Sabato 11 aprile, il calcio d’inizio del torneo a nove che porta in campo uomini e ideali. Una competizione sportiva per dire no al razzismo e alle discriminazioni. Appuntamento sabato 11 aprile in via Miglietta.

Calcio senza confini” è una competizione sportiva all’insegna della lotta contro il razzismo e ogni altra forma di discriminazione, e non a caso, ha ormai da diversi anni come location l’ex Opis di Lecce, che fu a suo tempo ospedale psichiatrico, culla di emarginazione e pregiudizi sociali.

L’organizzazione della nuova stagione nasce dalla collaborazione tra l’associazione culturale B-FAKE e l’ASL di Lecce, il cui direttore generale Giovanni Gorgoni ha partecipato direttamente al primo incontro tra Sum Project e Samia StillRuns, squadra composta interamente da rifugiati politici.

Ogni sabato e domenica, fino al 28 giugno, diciannove squadre di diversa nazionalità, in tre gironi, scenderanno in campo per lanciare un grido di solidarietà verso gli immigrati. Novità della settima edizione è il campo, per la prima volta in erbetta sintetica.

Alla manifestazione sportiva si affiancheranno iniziative culturali che vedranno dibattiti e presentazioni di libri afferenti il tema del razzismo, e momenti di interazione anche tramite degustazione di prodotti tipici dei vari luoghi di provenienza dei partecipanti.

Il clima gioviale che si respira durante lo svolgimento del torneo, non intrappolato nei soliti target dei seguaci accaniti dello sport, ma aperto persino a bambini che animano gli spalti, è l’immagine speculare dello scopo ultimo dell’ evento:il raggiungimento di una pacifica quotidianità, oltre ogni barriera discriminatoria, oltre ogni possibile presupposta diversità sociale. Il progetto incarna dunque perfettamente l’utopia di fare della passione per il gioco del calcio, non un motivo di scontro ma di coesione territoriale e trasmissione di valori imprescindibili, come la solidarietà.

Per questo CSC è aperto a chiunque voglia aderirvi, abbracciando e condividendo gli ideali che lo ispirano.

di Irene Troisio



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