Bollini, ‘Corti e aggressivi, grandissima gara’. Sfogo Mannini, ‘Non sono un terzino’

Nonostante la bellissima vittoria c’è un aria quasi di rassegnazione tra i calciatori. Parlano il tecnico, l’esterno e Sacilotto. Ancora tutto da decidersi per quel che riguarda il quarto posto.

Una vittoria più che convincente, la migliore prestazione da quando Bollini siede sulla panchina, quella di oggi da parte giallorossi. Tre punti che aumentano il rammarico per quello che sarebbe potuto essere e che, a meno di clamorosi miracoli, quasi certamente non sarà. È normale quindi che, al termine dell'incontro, non ci sia quell'euforia che dovrebbe accompagnare un successo come quello ottenuto in questa ultima di campionato al "Via del Mare". Al termine in sala stampa si sono presentati Salvatore Basile, direttore sportivo dell'Ischia, il tecnico Bollini e i calciatori Sacilotto e Mannini.
 
Il primo a presentarsi davanti ai taccuini è il Ds campano: "C'è poco da commentare dopo una sconfitta come questa, c'è solo da fare i complimenti al Lecce. Bisogna rimboccarsi le maniche e vincere sabato prossimo con il Barletta. Noi cercheremo di fare il nostro dovere fino in fondo e se dovessimo vincere aspetteremo il risultato dell'Aversa. L'espulsione ci ha un po' ci ha penalizzato e dopo abbiamo cercato di chiuderci; era un partita complicata e così è stato. Penso che psicologicamente se si è raggiunto un obiettivo si rischia di essere appagati".

"Il Lecce per me era la squadra che doveva vincere il campionato e pensavo dovesse rimanere in corsa fino alla fine ed è stato un dispiacere. Ho detto che a due giornate dal termine è difficile arrivare ai play off in queste condizioni. In campo ci vanno i calciatori e il campanilismo lascia il tempo che trova. Il Benevento vorrà fare bene. Penso che giocheremo i play out in posizione di quartultimo posto. È un minimo di vantaggio ci sarebbe. Per quel che riguarda la mia squadra se dovessi analizzare la gara di oggi ci sarebbe poco da esaminare, ma le ultime sette prestazioni sono confortanti e bisogna mettere da parte questa partita è riprendere a fare punti".
 
A parlare, poi, il tecnico giallorosso Bollini: "Il Lecce ha fatto una grandissima partita giocando un calcio molto. Non ci sono partite scontate, bisognava essere corti e aggressivi e la squadra lo ha fatto. In questi mesi non siamo mai stati messi sotto e siamo sempre andati in crescendo. Per quel che riguarda Doumbia fa parte del compito degli allenatori dare idee, restituire stima e interpretare i momenti che vivono i calciatori. Lui era infortunato quando sono arrivato e riprendersi è difficile e lui lo ha fatto, ero certo che il gol sarebbe arrivato. Penso di averlo aiutato, ma lui si è fatto aiutare. Non so cosa dire sui risultati, noi facciamo il nostro, stiamo facendo tanto continueremo a lottare. Ci credo ancora perché vedo la squadra lavorare bene in condizioni difficili. È difficile fare valutazioni su partite che non vedo e per farlo devo seguirle.

"Noi andremo a Lamezia a vincere. Abbiamo una media punti altissima che consentirebbe di disputare i play off, ma così non è. Il nostro lo stiamo facendo e speriamo che lo facciano anche gli altri. Non conosco squadre che giocano per non vincere e siamo abituati a preparare le gare per conquistare i tre punti; non bisogna fare proclami e prediche: la nostra forza deve essere il campo. Per Bogliacino bisogna aspettare 24 ore, ha avuto un problema all'adduttore e valuteremo. Non credo che la Salernitana non scenderà in campo per vincere. Hanno ottenuto la promozione e vorranno chiudere al meglio davanti al loro pubblico".
 
A prendere la parola, poi, uno dei migliori di oggi, colui che ha avuto il compito di sostituire Papini, il centrocampista Luis Sacilotto: "Ci siamo ben allenati in settimana per fare bene nei primi minuti e così è stato. Abbiamo chiuso la partita nel primo tempo. Volevamo vincere per noi stessi, per i tifosi e per la classifica. Dobbiamo lottare fino alla fine e lavorare con professionalità. Ci dispiace tanto aver lasciato punti pesanti per strada. Dobbiamo continuare così ed esprimere un bel gioco fino alla fine. Abbiamo perso 11 partite e, francamente, sono troppe".
 
Molto stizzito e deluso Daniele Mannini che proprio non riesce a nascondere in suo stato d'animo: "Sono professionalmente monto arrabbiato per questa situazione, mi dispiace questo è uno stato non bello. Non mi aspettavo un finale così è ciò che rammarica di più e che bisognava essere più intelligenti e umili e accontentarci, a volte, di un pareggio. Invece abbiamo vissuto le partite in trasferta come se dovessimo vincerle per forza e per forza non si fa niente. Si vede da come scendiamo in campo che ci crediamo. Fino al 90mo abbiamo pensato solo alla nostra partita, poi è arrivato il dispiacere per come è andata a finire nelle altre gare. Non voglio parlare degli altri credo nella professionalità e nell'amore per questo sport e sono convinto che i nostri avversari faranno bene".

"Cosa cancellerei di questa stagione? Cancellerei tutta la mia annata da terzino. Ho sbagliato ad accettare un ruolo che non mi soddisfaceva e si è visto. Il mio adesso è uno sfogo, mi sentivo penalizzato. Questa posizione è nata per una serie di esigenze, prima perché sono arrivato dopo gli altri e non ero molto in forma, poi perché eravamo in emergenza, ma ho sbagliato a non dire nulla e penso che la differenza, adesso che gioco nel mio ruolo naturale, si veda. Sia chiaro che non mi riferisco a nessuno ma, ripeto, ho fatto male a non dire nulla. Per il futuro non so cosa dire. Faccio questo lavoro per passione sto bene fisicamente e sono fiducioso".



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