Lecce calcio. Non si fischia adesso, si giudicherà alla fine…

Le critiche adesso arrivano anche dal fronte compatto schierato al fianco della dirigenza del Lecce calcio. Polemizzare in questa fase del torneo non è d’aiuto a nessuno, le critiche si fanno a fine campionato. È già saltata la panchina di Lerda, quali miracoli si cercano ancora?

I fischi alla fine sono arrivati. Forse un po’ tardi e certamente nel momento meno appropriato, ma sono arrivati. E sono arrivati dalla curva a dimostrazione che quel clima idilliaco costruito attorno al Lecce calcio sta cambiando temperatura. Anche i tifosi più tifosi adesso fischiano. Noi lo avevamo già fatto, per così dire. Certo, in maniera garbata ed educata, ma decisa e diretta, questo senza dubbio. E lo avevamo fatto non a causa di qualche disavventura episodica, non in seguito ad un calo di prestazioni e risultati e non certamente alla prima uscita di un nuovo allenatore in panchina, bensì al termine di un campionato finito male, con una cocente delusione per il secondo anno consecutivo, con le stesse modalità e nelle medesime forme.

Difficili da accettare insomma già per chi non è troppo incarnato nel gioco, tuttavia quasi nessuno osò sollevare critiche o rimbrotti, che pure ieri si sono uditi, magari flebilmente dirà qualcuno, e che prontamente i commentatori di professione diranno che ci potevano anche stare. E invece, no. Secondo noi non ci stanno. Perché la stagione è lunga e dopo un cambio in panchina non si può pensare di ottenere di più. La famosa scossa la dirigenza l’ha già data. I Tesoro hanno fatto quello che potevano o dovevano fare.

Il punto non è oggi, ma è sempre. Oggi le cose per i giallorossi vanno come sono sempre andate negli ultimi due anni. Un’altalena che ha visto il nostro amato Lecce sempre protagonista ma mai vittorioso al momento giusto, quando serviva.
È la realtà di una società e una squadra che non sono né di categoria superiore, né di lignaggio diverso, piuttosto, potremmo dire, profondamente intrise di quell’humus da serie C, che guarda caso è stata la categoria di riferimento del calcio leccese per i due terzi del suo primo secolo di storia.

A parte i miracoli Jurlano e Semeraro, questo è quel che ci tocca. Il passato non ritorna, eppure vorremmo tanto sbagliarci, perché i nostri errori di valutazione sarebbero di gran lunga più modesti se non addirittura irrilevanti.
 



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