Lecce, la vigilia più importante. Liverani: “ci vogliono testa e cuore. Daremo tutto, poi guarderemo la classifica”

Alla vigilia della sfida con la compagine crociata parla il tecnico dei giallorossi. Rosa ridotta all’osso, si spera nel recupero di Mancosu e Lapadula.

Un’intera stagione giocata in 90 minuti più recupero, nella speranza di uscire vittoriosi dallo scontro con il Parma e che il Genoa, unica diretta concorrente rimasta, non vada oltre il pareggio contro l’Hellas Verona.

Poco più di 24 ore e i giallorossi scenderanno sul terreno di gioco dello stadio “Via del Mare” nella sfida, l’ultima di campionato, che li vedrà opposti alla formazione emiliana, alla conquista della salvezza nel massimo torneo.

Nella partita contro una compagine nella quale c’è molto Salento, nativo e acquisito – il direttore sportivo Daniele Faggiano e il fisioterapista Rino Soda, sono leccesi doc, rispettivamente di Copertino e Squinzano; l’allenatore Roberto “Bob” D’Aversa, ha giocato nel Casarano e nel Gallipoli e infine, tra gli osservatori, c’è tal Gianni Munari, quattro stagioni con la maglia dei salentini e una casa a Porto Cesareo –  i giallorossi arrivano con una rosa ridotta all’osso. Molto più che nelle precedenti apparizioni.

A mister Fabio Liverani, infatti, mancheranno Rossettini, Babacar, Calderoni, Farias e Deiola per infortunio, oltre a Paz squalificato. Non in perfette condizioni fisiche, poi, ci sono le due stelle che a suon di gol hanno trascinato la squadra a giocare la salvezza fino all’ultima giornata, capitan Mancosu e bomber Gianluca Lapadula, usciti anzitempo e malconci, dalla gara della “Dacia Arena”, ma con ogni probabilità, stringeranno i denti e incerottati faranno parte dell’atto finale.

“A Udine c’è stata la prestazione che volevamo, cioè quella fatta con testa e cuore”, ha dichiarato il tecnico romano nella consueta conferenza stampa pre-gara. Nelle ultime tre trasferte la prestazione c’è sempre stata e la squadra meritava certamente qualche punto in più. Siamo ancora in sella e possiamo, adesso, ancora sperare.

E il cuore e la testa sono gli elementi che serviranno ancora, soprattutto domani: sarà una finale, una gara de dentro o fuori, e quindi bisogna andare in campo con tutto quello che ognuno di noi ha dentro. Molti ragazzi stanno davvero stringendo i denti pur di esserci domani sera. Meccariello al posto dello squalificato Paz? Non abbiamo altre alternative. Ma il grande assente domani sarà certamente il nostro pubblico: per noi perdere 20mila abbonati in questo post lockdown è stato uno dei tanti elementi negativi. La nostra gente ci ha sempre seguito in grande numero sia in casa che in trasferta e non averli al nostro fianco in questo momento è un altro handicap”.

Testa e cuore in campo, certo, ma orecchie e sbirciatine anche al “Marassi” di Genova dove i grifoni, in vantaggio di 1 solo punto sui salentini, si giocheranno anche loro la gara che vale tutta una stagione.

“In questo momento noi dobbiamo fare il massimo, e cioè vincere la partita di domani in qualsiasi modo, sapendo che il nostro destino non dipenderà solo da noi. Sia il Lecce che il Genoa affronteranno due squadre senza più ambizioni (Parma e Verona, ndr) ma ogni partita è difficile, a prescindere da chi si incontra. Io penso a fare il massimo: al fischio finale guarderemo i risultati degli altri”, conclude mister Liverani.

I convocati

Intanto per l’incontro con i ducali di capitan Alves, l’allenatore ha convocato 27 giocatori, in pratica l’intera rosa compresi squalificati ed acciaccati. Questo l’elenco con i numeri di maglia: 3 Vera 4 Petriccione 5 Lucioni 6 Paz (squalificato) 7 Donati 8 Mancosu 9 Lapadula 10 Falco 11 Shakhov 13 Rossettini 15 Monterisi 16 Meccariello 17 Farias 18 Saponara 21 Gabriel 22 Vigorito 27 Calderoni 29 Rispoli 30 Babacar 31 Colella 34 Maselli 35 Rimoli 37 Majer 39 Dell’Orco 40 Sava 72 Barak 77 Tachtsidis.



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