Udinese-Lecce 1-2, Mancosu e Lapadula servono la rimonta e mettono il fiato sul collo al Genoa

Passati in svantaggio i salentini rimontano con il rigore del capitano e la rete del bomber italo-peruviano- Genoa sconfitto dal Sassuolo. Domenica si chiude con il Parma

Dopo i sei minuti iniziali della partita contro il Bologna che, di fatto, hanno decretato l’addio alla Serie A – non c’è ancora la condanna matematica, ma è inutile sperare in miracoli quasi impossibili da realizzarsi – questa sera i giallorossi di mister Fabio Liverani, sono scesi in campo alla “Dacia Arena” nella sfida che li ha visti opposti all’Udinese.

Non avere alcun rimpianto, ha tuonato il tecnico romano dei salentini alla vigilia, quindi, nonostante il morale dei suoi uomini non sia stato propriamente alle stelle, ha preteso da loro il massimo dell’impegno, per dire, si spera “arrivederci a presto”, alla massima serie.

In occasione della partita con i bianconeri, l’allenatore dei giallorossi, decide di optare per qualche cambio. In difesa, sulla corsia sinistra, rientra Calderoni; in mediana torna dal primo minuto Petriccione e, nella posizione di trequartista spazio a Shakov.

La formazione iniziale

Il Lecce si schiera quindi con il consueto 4-3-1-2 con Gabriel tra i pali; difesa composta da Donati, Lucioni, Paz e Calderoni; Mancosu, Petriccione e Barak in mediana; Shakov a supporto del duo Falco-Lapadula.

Il primo tempo

Il primo tiro in porta è a opera dell’Udinese con Fofana dal limite che termina sul fondo. Al 15mo il tiro-cross di De Paul viene deviato con i piedi da Gabriel in corner. Sul calcio d’angolo l’incornata di Okaka finisce sopra il montante. Al 23mo il tiro a giro di Falco è troppo centrale e per Musso non ci sono problemi. Al 33mo Barak non trova la porta di poco con un tiro che termina non molto alto. Al 35mo friulano vicinissimi al gol con il tiro a botta sicura di De Paul, sul quale si oppone Gabriel.

Udinese in vantaggio

Al 36mo arriva il vantaggio dell’Udinese. Calcio d’angolo con in contagiri di De Paul e perfetto inserimento di tempo di Samir, lasciato colpevolmente solo dalla difesa, che di testa insacca alle spalle del portiere brasiliano dei salentini.

Penalty e pareggio per i giallorossi

Al 41mo arriva il pareggio salentino. Cross di Falco, la sfera viene intercettata con la mano da Becao, per l’internazionale Orsato è calcio di rigore, sul dischetto si presenta capitan Mancosu che, questa volta, trasforma la massima punizione.

Il secondo tempo

La ripresa si apre con gli stessi ventidue della prima frazione.

Al 51mo tegola in casa Lecce, Calderoni è costretto ad alzare bandiera bianca e al suo posto entra Dell’Orco e, contemporaneamente, Liverano sostituisce Paz, ammonito, con Meccariello. Al 56mo il colpo di testa del capitano, su cross di Donati. Finisce di molto a lato. Al 58mo tegola in casa Lecce, a seguito di una brutta caduta, Mancosu è costretto a uscire dal campo e al suo posto spazio per Majer. Al 66mo il colpo di testa di Samir finisce alto. Al 67mo l’esterno rasoterra di De Paul finisce fuori non di molto e sull’azione successiva il tiro di Falco termina alto. Al 70mo il tiro di Petriccione dal limite non impensierisce Musso. Al 74mo la girata di Shakov viene abbrancata in presa da Musso. Al 79mo Lucioni si divora il gol del vantaggio. batti e ribatti in area, la palla arriva al centrale ex Benevento che da ottima posizione spara altissimo.

Bomber Lapadula non tradisce

All’82mo arriva il vantaggio giallorosso. Cross di Dell’Orco, sponda di Lapadula per Barak che gli restituisce la sfera che insacca a porta vuota.

Al 95mo, Falco ci prova dal limite, ma la sua botta di destro viene deviata da Musso con le unghie.

I giallorossi espugnano la “Dacia Arena” e grazie alla sconfitta del Genoa a opera del Sassuolo mettono il fiato sul collo ai grifoni. Non è stato un gradissimo Lecce, nonostante i ritmi molto bassi e i bianconeri molto rilassati, la compagine salentina ha faticato non poco per portare a casa i tre punti (leggi QUI le pagelle). Adesso gli uomini di mister Liverani si giocheranno tutto domenica contro il Parma, nella speranza non solo di vincere, ma che la formazione di Nicola non vada oltre il pareggio con il Verona. Ma questa e un’altra storia, anzi, ripetiamo, un miracolo difficilissimo da realizzarsi.



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