Lecce,il primo ko è servito: ad Ascoli sconfitta di misura. Le pagelle

Anche stavolta l’episodio punisce i giallorossi che però oggi si dimostrano meno incisivi rispetto alle prime due gare della stagione.

Poteva festeggiarsi oggi la prima vittoria stagionale, invece è arrivato il primo KO. Il Lecce cade di misura sul campo dell’Ascoli con un gol del solito Ardemagni giunto nel corso del secondo tempo, viziato però da un evidente trattenuta del bomber su Meccariello. Anche stavolta l’episodio punisce i giallorossi che però oggi si dimostrano meno incisivi rispetto alle prime due gare della stagione: una sconfitta però immeritata, il pareggio sembrava essere il risultato più giusto.

Bleve, 6- : debutto stagionale per lui proprio a pochi minuti dall’ingresso in campo, probabilmente per un acciacco di Vigorito nel riscaldamento. Nel corso del primo tempo il suo unico intervento degno di nota arriva alla mezzora, quando si oppone bene con i pugni alla conclusione di Frattesi. Sulla traversa di Ninkovic potava solo soffiare, e forse lo ha fatto. Non può nulla sul gol subito.

Fiamozzi, 6- : tra i due terzini è certamente il più in palla, anche se si perde Ninkovic al 43′ quando il numero 11 di casa coglie la traversa di testa. Molto meglio nella fase di spinta dove si fa sempre trovare libero da servire.

Cosenza, 6: capitano di giornata, il baluardo della difesa prende – un po’ a sorpresa – il posto di Lucioni, finito in tribuna dopo la notizia del ripristino della sua squalifica fino a metà ottobre. Si prende in consegna bomber Ardemagni, ingaggiando uno dei duelli più intensi della gara, tanto di finire ammonito al 22′ della prima frazione.

Meccariello, 6: vigile e attento, sui filtranti marchigiani è a tratti insuperabile. Disputa una gara di grande sacrificio ma anche stavolta resta intrappolato nell’errore arbitrale con il direttore di gara Rapuano non vede una vistosa trattenuta a suo danno di Ardemagni con l’attaccante bianconero furbo ad andare in rete.

Calderoni, 5.5: un errore in avvio condiziona il suo primo tempo, in cui non riesce ad incidere come tutti avrebbero voluto, sbagliando anche più di qualche appoggio e traversone. Molto più preciso nella ripresa, anche se rimedia un cartellino giallo al 67esimo. Esce nel finale, stremato.
dal 82′ Venuti, senza voto: conquista subito una punizione

Arrigoni, 6- : in dubbio fino all’ultimo per alcuni giorni di allenamento passati in differenziato, il metronomo giallorosso mette lo zampino in ogni azione, anche se non sempre pesca la soluzione migliore. Bravo e molto utile anche in fase di ripiegamento

Scavone, 6- : prestazione sufficiente la sua, anche se non spicca particolarmente. Si invola tutto solo al 51esimo, quando prova a servire nel cuore dell’area Pettinari, ma l’assist e debole e l’Ascoli si rifugia in corner. Esce dopo il gol subito per lasciare spazio ad un attaccante.
dal 70′ Palombi, senza voto: fa il suo ingresso dopo lo svantaggio, ma non riesce a inserirsi nel ritmo gara.

Petriccione, 6- : anche stavolta il giovane ex Bari fa vedere le sue doti tecniche, dimostrando ampi margini di crescita. Una prova di carattere – al netto ella giovane età – anche se cala vistosamente alla distanza. Suo l’ultimo tentativo di pareggiare le sorti del match, ma Perucchini dice no.

Mancosu, 6. : stavolta il “goleador” delle prime due giornate non riesce a lasciare il segno. Inizia con qualche attimo di disorientamento, poi uno spunto sulla corsia mancina da vero gladiatore. Troppo poco, però, viste le sue qualità.

Falco, 6: il primo spunto degno di nota arriva al 17esimo quando il fantasista di Pulsano ubriaca la difesa bianconera, entra in area, esplode il mancino, ma trova la buona opposizione di Lanni. E’ sempre lui l’uomo più incisivo e pericoloso della squadra di Liverani, anche se stavolta resta a secco.

Pettinari, 6: non è proprio l’ariete dell’attacco salentino dal momento che il suo compito è quello di svariare attorno l’aera di rigore avversaria, recuperando palle utili facendo salire la sua squadra. Compito che lui svolge bene, ma, d’altro canto, ne risente la vicinanza alla porta. Esce dopo oltre un’ora senza nemmeno un tiro nello specchio della porta difesa da Lanni prima, Perucchini poi.
dal 64′ La Mantia, 5: entra nella mezzora finale per dare peso all’attacco. Compito disatteso.

Liverani, 5.5: il suo Lecce regge sempre 70 minuti. Anche stavolta il risultato sorride fino all’ultima parte di gara, poi l’episodio, la svista, la disattenzione mandano tutto all’aria, e la squadra non riesce a recuperare. Dopo la sosta, il gioco non è quello ammirato nei primi 180′ di stagione, poco frizzante e più prevedibile. L’Ascoli fa quanto basta per portarsi a casa i tre punti, lasciando il Lecce ancora a secco di vittorie. Oltre alla difesa, forse va registrato anche l’attacco, con Pettinari sempre troppo distante dalla porta avversaria.


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