Nardò shock all’esordio, con la matricola Ciampino arriva la sconfitta. Maragliulo, ‘Fa male perdere così’

I granata hanno perso tra le mura amiche con un secco 2-0 contro i laziali neopromossi. Il tecnico Primo Maragliulo analizza la brutta battuta d’arresto. Domenica sfida in trasferta ad Anzio contro la compagine allenata da Gaetano D’Agostino.

Comincia nel peggiore dei modi il campionato del Nardò che al "Giovanni Paolo II" si fa sorprendere dalla matricola Ciampino, offrendo peraltro una prestazione molto al di sotto delle aspettative. La squadra di mister Maragliulo è sembrata per lunghi tratti appagata, stanca e svagata, concedendo ampie praterie alla manovra dei laziali che alla fine hanno meritatamente conquistato i tre punti.

Fin dalle fasi iniziali, i granata sono stati in balia dei ragazzi di mister Santoni, una squadra giovane, organizzata e con una propria identità, messa anche meglio fisicamente. Nel Toro, disastrosa la difesa, male il centrocampo e inconcludente l'attacco, gli unici a salvarsi sono il portiere Petrachi, che ha evitato un risultato più pesante, e il centrocampista Mbida che ha lottato fino all'ultimo su ogni pallone.

L'allenatore granata Primo Maragliulo analizza così la partita: «C'è stata una squadra che è entrata in campo per vincere la partita e un'altra che si è presentata in modo sufficiente e altezzoso. Il Ciampino ha fatto la partita che dovevamo fare noi, l'avevamo preparata in maniera da non far giocare loro e invece è successa la cosa opposta. Noi ci siamo immediatamente allungati, nel momento in cui cercavamo di pressare eravamo sempre in ritardo lasciando lo spazio a loro che ne hanno approfittato nella maniera migliore».

Il tecnico leccese ammette di non aver saputo trasmettere ai giocatori la giusta determinazione e la giusta concentrazione. «La delusione e l’amarezza maggiore sta nel fatto di vedere dopo pochi minuti alcuni dei nostri protestare con l’arbitro e arrabbiarsi con gli avversari anziché giocare a calcio per vincere la partita. Ho notato gesti di disapprovazione che non stanno né in cielo né in terra. Sono molto deluso. E non dico che sia colpa dei ragazzi, anzi, evidentemente l’allenatore non ha trasferito i concetti giusti».

Poi il commento sulla prestazione negativa della sua squadra, frutto di molti errori soprattutto in fase difensiva: «Mi ha fatto male perdere in questa maniera. L’unico che ha disputato una buona partita è Petrachi, per il resto è stata una gara da dimenticare. Gli under devono essere spinti dai più grandi, se invece i senior danno un cattivo esempio non va bene. È una questione di atteggiamento e di mentalità: adesso dobbiamo prendere atto di questa situazione, capiremo che così non si va da nessuna parte e riprendere consapevolezza nei nostri mezzi per disputare una partita ad Anzio completamente diversa».

Infine, Maragliulo indica la via da seguire: «Ci dobbiamo mettere in testa che se dobbiamo giocare a calcio dobbiamo avere un piglio diverso, se pensiamo di vincere le partite solo perché siamo il Nardò non faremo strada. Mi auguro che questa sia una grande lezione per tutti, primo per me stesso».

Domenica prossima il Nardò è atteso al "Bruschini" di Anzio contro la formazione guidata da mister Gaetano D'Agostino, che domenica scorsa ha impattato sul difficile campo del Gebilson.



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