Saponara a tutto tondo su Instagram: “Lecce città meravigliosa. Speriamo di tornare presto a giocare”

Con una intervista via social, il trequartista giallorosso ha fatto il punto nel cuore di questo periodo di isolamento: “le giornate passano tra allenamenti casalinghi, film e cruciverba. La città? Sono come a casa”.

Con una diretta streaming trasmessa sul proprio canale ufficiale di Instagram, il Lecce ha “messo in contatto” i suoi tifosi con uno dei nuovi volti – da subito decisivi – della comitiva giallorossa. In collegamento dal suo appartamento, Riccardo Saponara ha raccontato le sue giornate di isolamento, ora che gli allenamenti sono sospesi sine die e con l’incognita su come e quando il campionato potrà ripartire.

Lui, romagnolo doc, sta vivendo questi giorni di stop forzato come tutti i suoi compagni: “Sto bene – ha esordito in collegamento social – anche se un po’ annoiato. Il campo mi manca davvero tanto”.

Ovviamente c’è anche lo spazio dedicato all’allenamento. “Ci alleniamo come possiamo – spiega -grazie al lavoro che lo staff tecnico ci consegna quotidianamente. E’ piuttosto personalizzato il lavoro, tarato per ogni singolo calciatore. La giornata tipo? Mi sveglio abbastanza presto, cercando di mantenere i ritmi di sempre: mi alzo e dopo la colazione mi metto al lavoro. Ginnastica, addominali e corsa, per poi alternare esercizi sulla forza o sulla resistenza”.

E il resto del tempo libero? Serie TV, film, musica, cruciverba e qualche lettura, “anche se non ho fatto in tempo a compare qualche libro in più”, commenta rammaricato l’ex Empoli.

Il gruppo però resta solido e in continuo contatto. “Ci sentiamo spesso, tutti insieme. Ci confrontiamo su tutto, soprattutto in questo momento. Con chi ho legato di più? Certamente con Antonin Barak: siamo arrivati insieme, abbiamo condiviso l’albergo e i passaggi in auto”.

Saponara al tiro (ph.Paliaga)

Ma oltre alla mancanza del campo, l’altra nota dolente è la lontananza dalla famiglia. “E’ dura stare lontano dalla famiglia, anche per me: ma è richiesta tanta responsabilità a tutti e, anche se ci ho pensato per qualche tempo, ho deciso di restare a Lecce, rinunciando alla vicinanza ai miei affetti. Stare da soli in questo momento è abbastanza pesante. Come mi tengo in contatto con casa? Via social, via telefono e con tantissime video chiamate, riscoprendo anche tanti contatti che avevo perso”.

Impossibile, poi, non fare il punto della sua esperienza in Salento. Giunto nel mercato di riparazione dopo una lunga trattativa con Genoa e Fiorentina (è di proprietà dei viola, ma era in prestito in Liguria), Saponara è stata una precisa richiesta di Fabio Liverani per la trequarti.

“L’accoglienza qui è stata fantastica – prosegue – e mi sono sentito subito a casa. La società mi ha voluto fortemente, compiendo un grande sforzo, nonostante una prima parte di stagione non proprio esaltante. Poi ho sempre desiderato fare un’esperienza al Sud e il Salento mi ha sempre ispirato. Mi hanno tutti parlato bene di questa piazza. La città? Offre tanto anche dal punto di vista culturale. Amo passeggiare la sera, mangiare in un locale, sempre per restare contatto con la gente”.

Ha esordito nella goleada contro il Torino, prima vittoria casalinga della stagione dei giallorossi, e la sua presenza si è subito notata: due assist e prestazione super. Fondamentale anche nel blitz di Napoli una settimana più tardi. Poi quattro gare saltate per smaltire un fastidio muscolare. E’ tornato tra i titolari nell’ultima partita giocata, lo shockante 2-7 contro l’Atalanta, dove però è arrivato il suo primo (bellissimo) gol leccese.

“Non segnavo da diversi mesi e tornare al gol è stato comunque emozionante. In quel momento sembrava che potessimo davvero tenere testa all’Atalanta. Poi è finita come sappiamo. Ma venivo da prestazioni importanti e la rete è stata una sorta di chiusura di un cerchio. Il modo di giocare del mister, poi, ha inciso tanto sul mio inserimento: ho conosciuto mister Liverani proprio qui e da subito mi ha trasmesso tanta fiducia”.

Battuta finale: “voglio salutare e ringraziare medici, infermieri e tutti quelli che in questa situazione di emergenza stanno lavorando per la salute di tutti. Inutile ribadire l’importanza di rispettare le regole: gli italiani ormai hanno capito. Speriamo di tornare presto a giocare”, conclude Riky Saponara.



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