Corvino, Liverani, Mancosu e il “Via del Mare”. Il Lecce è già ripartito

Nonostante la retrocessione, il Lecce rilancia il suo progetto sportivo: la ripartenza potrebbe essere guidata da Pantaleo Corvino, pronto a tornare in Salento insieme a Stefano Trinchera.

A meno di 24 ore dalla retrocessione in B dopo un anno nel paradiso della Serie A il Lecce è già ripartito. Insolitamente rispetto a quello che normalmente avviene in questi casi, nonostante lo scalo di categoria, il progetto che ha in mente la società di guidata da Saverio Sticchi Damiani è più ambizioso che mai.

Un progetto improntato sempre e solo sulla sostenibilità economica e tecnica, ma con una struttura più completa e radicata nei meandri del calcio che conta. E così, dopo quattro anni in cui si devono molte delle fortune dei giallorossi, sta per essere “sacrificato” sull’altare della rifondazione il Direttore Sportivo Mauro Meluso.

Il dirigente calabrese, capace di allestire tre squadre che, nell’ordine, hanno scalato le classifiche di C, di B e che hanno sfiorato l’impresa in A, paga un’ultima stagione in cui le scelte di mercato non hanno premiato, se non in rarissime eccezioni.

Al suo posto è pronto a tornare a guidare l’area tecnica del Lecce Pantaleo Corvino. 70 anni, nato a Vernole, Corivno è stato il DS del Lecce dal 1998 al 2005, facendo molte delle fortune dei salentini in quegli anni di boom.

Nella sua terra Corvino si scopre abile talent scout, portando alla ribalta nazionale e internazionale giovani cresciuti nel vivaio giallorosso, calciatori acquistati da campionati di altre nazioni oppure in attesa di un rilancio. Valeri Bojinov, Ernesto Chevantón, Mirko Vučinić, Cristian Ledesma e Konan. Solo alcuni dei nomi “inventati” da Pantaleo. Dopo Lecce due esperienze alla Fiorentina, intervallate da una parentesi a Bologna.

A lui la dirigenza è intenzionata ad affidare la direzione dell’area tecnica, distinguendo però il ruolo da quello di Direttore Sportivo con un altro possibile ritorno, quello di Stefano Trinchera. Le trattative sono ben avviate e ad entrambi sarà proposto un triennale.

Con l’arrivo del duo Corvino-Trinchera, potrebbe restare in panchina Fabio Liverani. Il tecnico dei miracoli, già nell’immediato post-partita di domenica sera contro il Parma si è detto disposto a tornare in B insieme alla squadra purché vi sia un progetto ambizioso da rilanciare.

Le intenzioni della proprietà e dello staff tecnico paiono coincidere e così, forte di un altro anno di contratto già in essere, Liverani potrebbe essere ancora il condottiero del Lecce. Le basi e le premesso ci sono tutte.

Basi soprattutto umane e tecniche. Le colonne portanti di questa squadra (poche, in realtà) potrebbero essere riconfermate. Su tutte c’è capitan Marco Mancosu, oramai autentica bandiera dei salentini.

Il centrocampista sardo, 14 gol in Serie A quest’anno, è pronto a continuare e sposare la causa giallorossa, guidando i suoi compagni anche in questa ripartenza. Per lui è pronto un prolungamento del contratto fino al 2022 e non sembrano esserci impedimenti alla conclusione della trattativa.

Infine, per mera coincidenza ma che rappresenta comunque un segnale, ieri è stata una giornata importante anche dal fronte stadio. Il Comune di Lecce, infatti, ha compiuto un passo decisivo verso la proposta di uso e gestione con relativo piano finanziario decennale, così come proposto dall’US Lecce esattamente un anno fa.

A 12 mesi dal restyling dell’impianto di Via del Mare (con relativi costi sostenuti interamente dalla società), quindi, la dirigenza di via Costadura potrà disporre dell’utilizzo esclusivo dello stadio con un piano di valorizzazione capace di garantire attraverso intelligente gestione adeguati ricavi. Per l’amministrazione, invece, l’occasione di liberarsi degli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria di un bene di proprietà pubblica divenuti nel tempo troppo onerosi ed insostenibili per il bilancio comunale.

Dopo il passaggio in Commissione, venerdì ci sarà il voto definitivo in Consiglio Comunale.



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