Lecce, Mancosu cuore di capitano: “sarà bellissimo tornare alla normalità. Le mie giornate? Ve le racconto”

Allenamenti in giardino, libri, film e tanta famiglia. Marco Mancosu racconta le sue giornate in quarantena: “sappiamo cosa fare. Non vedo l’ora di tornare a giocare per la nostra gente”.

Anche il calcio morde il freno in questi giorni davvero difficili. Il coronavirus ha costretto tutti a casa e anche ai giocatori è richiesto un sacrificio importante. Non fa eccezioni, naturalmente, il Lecce: rinviati gli allenamenti a data da destinarsi, e in attesa di capire se e quando si tornerà a giocare, i giallorossi osservano il loro assoluto isolamento.

I giorni corrono via tra sessioni di allenamento casalingo, libri, TV e cucina. A fare il punto, oggi, è il capitano dei salentini, Marco Mancosu.

“Nonostante il momento – racconta – tutti noi stiamo continuando ad allenarci. Abbiamo ricevuto direttive dallo staff su cosa fare, cosa mangiare e sappiamo bene come comportarci. E’ un problema per tutti e dobbiamo risolverlo quanto prima”.

L’esultanza di Mancosu (ph.Paliaga)

Seduto dal suo salone di casa, Mancosu tiene vivo il gruppo: “con il resto dei compagni ci sentiamo spesso. Certo, non è la stessa cosa come quando ci troviamo ogni giorno sul campo, ma è richiesto un sacrifico anche noi e dobbiamo farlo. Con il mister invece ci siamo sentiti pochi giorni fa, soprattutto per questioni organizzative, e come sempre lui ha tutto sotto controllo”.

Insomma, allenamenti a distanza, costante comunicazione con compagni e staff tecnico e poi? Cosa si fa nel tempo libero a casa? “Io cerco di leggere molto, che è una mia passione – confessa il centrocampista sardo. Sono un ragazzo curioso e cerco di informarmi su cose che non so. Attualmente, ad esempio, mi sto appassionando alla Borsa e alla finanza, che per me sono arabo. E poi naturalmente c’è la mia famiglia, mia figlia che aiuto con i compiti e mia moglie con cui guardiamo film. In cucina? Sono proprio negato! Ci pensa mia moglie. Io le commissiono qualche ricetta, soprattutto sarda, e lei mi vizia”.

La mente però è sempre sul campo. In queste settimane di stop forzato il Lecce può ripensare a quanto fatto fino ad oggi, tirare qualche somma e proiettarsi al futuro.

“Se ripenso ad una partita in cui il Lecce mi è piaciuto davvero dico che abbiamo dimostrato tutto il nostro valore contro la Lazio. Nonostante la sconfitta abbiamo dimostrato tanto carattere in un campo tra i più ostici di tutta Italia. Se il Lecce gioca sempre con quella personalità si può davvero salvare.

Dal punto di vista personale, ripenso spesso al gol siglato all’Inter perchè arrivato in un momento particolare e che ha scatenato tante emozioni. La rete più bella? Beh, quella su punizione a Napoli. Vorrei rigiocare, invece, la partita contro il Milan: c’è stato un vero turbinio di emozioni e il gol nel finale di Calderoni me lo porterò sempre tra i ricordi più belli.

Mi manca tanto il campo: io amo la fatica degli allenamenti e giocare a calcio mi diverte tantissimo. Quando tutto questo periodo sarà passato sarà bellissimo tornare alla normalità e, soprattutto, tornare a giocare per i nostri tifosi”.

 



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