Giulio Donati, 30 anni e non sentirli: “qui mi sento bene. Gruppo umile e disponibile”

Nel cuore della settima che porta al match del San Paolo di Napoli, in casa Lecce parla Giulio Donati, 30 anni compiuti ieri: “contro il Torino avevamo tutti sensazioni positive”

Ieri ha soffiato sulla sua torta 30 candeline, ma il regalo più bello è arrivato in anticipo, domenica scorsa, o forse, pensando più in grande, il regalo più atteso deve ancora arrivare.

Per Giulio Donati la seconda volta con la maglia del Lecce è come una seconda giovinezza: dopo una prima parte di stagione passata inspiegabilmente senza squadra, il terzino toscano ha trovato nella fiducia di Fabio Liverani la benzina giusta.

La lunga militanza in Bundesliga con le maglie di Bayer Leverkusen e Magonza, poi il corteggiamento estivo del Lecce – a nove anni di distanza dall’esordio in Serie A proprio con i salentini – con il fidanzamento divenuto ufficiale solo in inverno.

Da quando è tornato Giulio è già una colonna portante: dal match dell’Epifania contro l’Udinese cinque partite, tutte da titolare, ora a destra, ora a sinistra.

“Il fatto di essermi subito calato in questa nuova realtà è merito del gruppo – spiega Donati. Può sembrare una frase scontata, ma è la verità, tutti i ragazzi sono molto umili e danno la massima disponibilità”.

Lapadula esulta con Donati e Shakhov (ph.Paliaga)

Sempre grandi prestazioni le sue, ma soltanto nell’ultimo turno è arrivata la tanto attesa vittoria: contro il Torino anche lui è spiccato in mezzo al campo. Tanta corsa, fin dalla fase del riscaldamento in cui sembrava che non vedesse l’ora di scendere in campo, ma anche tanta velocità, con i suoi 31.6 k/h in sprint.

“Di quello che sto facendo in campo preferisco non parlare, nel senso che lascio giudicare gli altri, ma posso dire di sentirmi veramente bene – conferma il difensore. Le sensazioni che avevo prima della gara con il Torino erano positive, perché la squadra nella settimana, anche se in questo senso è un periodo che lo si fa, si è allenata con grande intensità.

Differenze tra campionato tedesco e italiano? Qui c’è maggiore attenzione tattica in campo e si studiano gli avversari e si ha maggior equilibrio. In Germania, invece, si gioca più all’attacco con maggiore spregiudicatezza“.

Quindi sguardo al prossimo avversario, il Napoli: “lo affronteremo con tanta energia e attenzione perché loro sono una squadra che crea tanto e si muove molto, motivo per il quale dovremo essere bravi a non concedere occasioni”, conclude.

Il report dagli allenamenti

Intanto prosegue la preparazione della squadra in vista del match di domenica prossima contro il Napoli. Nella giostra di ieri lavoro atletico e tattico per i giallorossi nella doppia seduta d’allenamento sul campo dell’Acaya Golf Resort & SPA.

Assenti Farias, Gabriel e Tachtsidis, con Majer a riposo a causa di uno stato influenzale. Babacar, Meccariello e Shakhov si sono allenati in differenziato. Oggi altra seduta pomeridiana a porte chiuse al Via del Mare.



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