Polemiche arbitrali nel dopo Pescara-Lecce. Meluso: “decisioni incomprensibili”.

Stavolta il cuore non basta al Lecce che cede il passo sul camp del Pescara. Resta però il rammarico della doppia inferiorità numerica, decisa forse generosamente dall’arbitro. Pescara in vetta: ecco i risultati e la classifica della Serie B.

4-2 scoppiettante nel posticipo dell’undicesima giornata del campionato di Serie B tra Pescara e Lecce. Gli abruzzesi si riprendono la vetta della classifica, a +1 dal Palermo, al termine di una sfida davvero al cardiopalma contro un Lecce stoico, che parte male, ma che ha l’abilità e la caparbietà di rimettersi in corsa e riacciuffare il pareggio con Tabanelli, migliore in campo dei suoi.

Poi arriva la doppia inferiorità numerica che costringe Mancosu&Co. a un finale arroccato in difesa, fino al crollo del fortino al 90’ e recupero, con la doppietta decisiva di Del Sole.

“La partita è stata di grande livello tra due squadre con grandi qualità- commenta a Rete8 mister Fabio Liverani al termine del match. Sono contento per l’atteggiamento della mia squadra che ha giocato sempre, anche dopo il 2-0.

Resta il rammarico perché siamo andati spesso dietro la palla: questo ci serva da lezione perché siamo una neopromossa che deve ancora crescere tanto sui particolari. Oggi paghiamo dazio per questi errori, ma sono certo che tra qualche mese il lavoro pagherà. Il nostro non è un organico da playoff, ma da salvezza tranquilla: lavoriamo per questo e alla fine faremo i conti”.

Polemiche, però, per alcune decisioni assunte dal direttore di gara che sventola prima il doppio giallo (giusti entrambi) a Calderoni, poi riserva lo stesso trattamento, più generosamente, a Meccariello, tagliando di fatto le gambe alla formazione ospite.

“Nulla da dire sulla prima espulsione che reputo giusta – chiosa il tecnico romano – ma è inesistente il secondo giallo a Meccariello. Purtroppo è cambiato il metro di giudizio da parte dell’arbitro tra primo e secondo tempo, altrimenti non mi spiego la manata di Campagnaro su La Mantia non sanzionata con la seconda ammonizione e il conseguente calcio di rigore a nostro favore. Il Pescara? È un gran gruppo che può mettersi da ora e fino a fine campionato nel ventaglio delle squadre di testa”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il DS Mauro Meluso che nella sala stampa dello stadio “Adriatico” commenta: “evidentemente il signor Di Paola è incappato nella classica giornata-no. Ancora non ci spieghiamo l’espulsione di Meccariello quando l’unico rosso sacrosanto ero quello per Campagnaro per il fallo in area su La Mantia. Già mi aveva sorpreso la designazione di un arbitro abruzzese, ora sono deluso.

Sicuramente noi abbiamo fatto degli errori – conclude – ma per l’arbitro è stata una serata negativa”.

Ora per il Lecce quattro giorni di ritiro a Roma: sabato pomeriggio delicatissima trasferta sul camp del Cosenza.

Le altre: Palermo in vetta solo per due notti

L’esultanza del Palermo (ph.Pinto)

Come detto, con il successo di ieri il Pescara si riappropria della cima della classifica, occupata per sole due notti dal Palermo che, al termine di una sfida al cardiopalma, sbriga solo al minuto 90 la pratica Cosenza: tra le mura amiche del (semi deserto) “Barbera”, la decide Puscas con una zampata all’ultimo minuto, vanificando il momentaneo pareggio ospite ad opera di Baclet.

Manca, ancora una volta, l’aggancio al primato l’Hellas Verona che dopo il KO di Ascoli, non va oltre l’1-1 casalingo contro la Cremonese. La società dei grigi, tuttavia, esonera Mandorlini: al suo posto Massimo Rastelli. Ritrova il gusto amaro della sconfitta la Salernitana che dopo una bella serie di risultati utili consecutivi, resta ancorata a quota 17 in classifica a causa della sconfitta di misura rimediata a Venezia. Per i lagunari la cura Zenga pare aver sortito effetti: quattro risultati utili consecutivi e seconda vittoria di fila.

Clamorosa, invece, la débâcle interna del Benevento che si arrende all’Ascoli con il punteggio di 1-2, nonostante l’iniziale vantaggio siglato da Coda.

Termina a reti inviolate il derby tra Padova e Cittadella (Bisoli però in forte discussione sulla panchina dei biancorossi scudati), mentre il 2-2 tra Foggia e Brescia è un autentico spot per la categoria: decisamente la partita più divertente della giornata.

La prima di mister Oddo sulla panchina del Crotone, vale solo un 1 a 1 casalingo contro il Carpi: classifica per nulla entusiasmante per i pitagorici. Infine, il posticipo della domenica sera tra Livorno e Perugia si risolve in favore dei grifoni guidati da Nesta: 2-3 il pimpante risultato finale e questa volta Lucarelli rischia davvero di perdere la panchina del suo Livorno.

La classifica

Pescara 22, Palermo 21, Verona 18, Salernitana 17, Cittadella, Benevento e Lecce 16, Brescia e Ascoli 15, Perugia 14, Spezia 13, Cremonese, Venezia e Crotone 12, Cosenza e Padova 8, Foggia 7, Carpi 6, Livorno 5.

Prossimo turno 12^ giornata (9-11 novembre)

Perugia-Crotone (ven. h21)
Ascoli-Padova (sab. h15)
Carpi-Benevento (sab. h15)
Cremonese-Livorno (sab. h15)
Salernitana-Spezia (sab. h15)
Cosenza-Lecce (sab. h18)
Brescia-Verona (dom. h15)
Cittadella-Venezia (dom. h15)
Palermo-Pescara (dom. h21)
riposa Foggia


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