Un grande Lecce illude tutti, poi si fa recuperare tre gol: a Benevento è 3-3

Un bellissimo Lecce si porta avanti sullo 3 a 0 nel match della prima giornata di B con le reti di Mancosu, Falco e Fiamozzi. Poi il crollo e la Streg pareggia.

Gara pirotecnica per la prima in Serie B del Lecce: allo stadio “Ciro Vigorito” di Benevento un Lecce bellissimo per oltre un’ora di gioco si porta avanti sullo 3 a 0, poi inizia a chiudersi e il Benevento entra come un coltello nel burro e nel finale trova un pareggio clamoroso. Eppure i salentini avevano iniziato bene, anzi benissimo, con l’eurogol di Mancosu ad aprire le danze di un monologo salentino. Nella ripresa le marcature di Falco e Fiamozzi fanno adagiare sugli allori la squadra di Liverani, mentre si riaccende l’orgoglio dei padroni di casa. Così Volta riapre il discorso, Ricci accorcia ancora e nel finale Coda pareggia su calcio di rigore.

Le formazioni in campo

Un Lecce praticamente tutto nuovo quello disegnato da mister Fabio Liverani che ‘salva’ solo due titolari dai reduci del campionato di Lega Pro vinto pochi mesi fa. Davanti a portiere Vigorito, infatti, spazio a Fiamozzi e Calderoni come terzini, mentre nel cuore della difesa spazio all’inedita coppia formata da Meccariello e l’ex di turno (uno dei tanti) Lucioni, fresco di sospensione dalla squalifica. In mezzo a dirigere c’è il capitano di giornata Andrea Arrigoni, affiancato da Petriccione e Scavone, mentre Mancosu agisce alle spalle del duo Falco-Pettinari. Solo panchina per La Mantia.

Le squadre in campo

Cristian Bucchi, invece, disegna un 4-3-3 con Puggioni tra i pali, Maggio, Costa, Volta e Di Chiara in retroguardia, Viola affiancato dal Tello e Nocerino al centro, tridente da paura con Improta, Insigne e Coda.

Davanti a 12mila 835 spettatori arbitra l’incontro il signor Sacchi di Macerata. Prima del fischio di inizio minuto di silenzio osservato in ricordo delle vittime della tragedia di Genova.

La prima palla la muove la formazione ospite con un fischiatissimo Lucioni che prova a mettere in moto il pacchetto offensivo. Al 5′ prima occasione per i sanniti: tiro dal vertice sinistro dell’area di rigore da parte di Improta che Vigorito respinge con i pugni; sugli sviluppi cross di Dichiara che pesca bene in area Coda il quale, però, colpisce debole e per l’estremo difensore salentino.

Difende con molto ordine la truppa di Liverani che bada soprattutto a non concedere spazi, approfittando quando può di ripartire con intelligenza, senza mai sprecare troppi palloni. Al 20esimo difesa campana in affanno: azione insista dal Lecce che alla fine va al tiro con Calderoni, Puggioni non trattiene e Tello deve spazzare in calcio d’angolo.

Insiste il Lecce: Fiamozzi anticipa molto bene Improta e da il voi alla ripartenza ospite, palla per Pettinari che entrare in area, cross forte e teso in area dove Volta può solo rifugiarsi in corner. Al 26′ altro tiro tentato dalla distanza da parte di Arrigoni che si spegne alto sulla traversa. La reazione del Benevento sta tutta in tiro da fuori di Nocerino che però non impensierisce Vigorito.

Di Mancosu il primo gol in B

Ma il Lecce c’è, i suoi tifosi capiscono che è il momento e chiedono il gol. Mezzora di gioco: Pettinari si muove bene, riceve palla, appoggia per Mancosu che libera un destro a giro sul quale Puggioni può solo soffiare, senza successo. Eurogol del centrocampista sardo che, incredulo, festeggia sotto il Settore Ospiti abbracciato praticamente da tutti. Tutto bellissimo.

Prova a risalire la China il Benevento: al 39′ Nocerino da calcio d’angolo mette in area un buon pallone raccolto bene di testa da Maggio che però alza troppo sopra la traversa leccese. Un minuto dopo cartellino giallo per Fiamozzi che stende Viola lanciato in ripartenza. Termina così il primo tempo, condotto egregiamente dal Lecce.

Falco-Fiamozzi: incredibile avvio di ripresa

La gara riprende con gli stessi 22 protagonisti della prima frazione. Parte forte il Benevento deciso a rimettere in piedi le sorti del match: al 51esimo calcio d’angolo per i padroni di casa che però non riescono a rendersi pericolosi. Il Lecce resta sempre attento e quando riparte fa davvero paura. Al 56esimo Mancosu la lancia come una spina nel cuore della formazione in maglia giallorossa, alla sua sinistra arriva di gran carriera Pettinari che è bravo a scodellare al centro dove Filippo Falco, proprio lui, batte Puggioni e raddoppia per il Lecce. Bella l’azione, bello anche il gesto di Falco che decide di non esultare contro la sua ex squadra.

I tifosi del Lecce a Benevento

Lecce meraviglioso a livello tattico, ma quando è giornata a sorridere è anche la fortuna: al 60esimo calcio d’angolo per i salentini, palla per Fiamozzi che sbaglia il cross in area, la palla si avvicina mestamente alla porta avversaria, Puggioni non interviene e il Lecce cala il tris. I mille tifosi giunti dal Salento non ci credono, ma è tutto vero: 0-3 ed è festa.

Cristian Bucchi prova a correre ai ripari: fuori Insigne, dentro Ricci. Al minuto 65 ammonito anche Mauro Vigorito per perdita di tempo. Per il Benevento ci prova tutto solo Viola che penetra in area, cerca il gioco di palleggio, ma tre difensori leccesi lo chiudono a dovere e spazzano il pericolo. Al 67′ è il turno di Nocerino che con l’esterno destro impegna severamente Vigorito che si rifugia in angolo. Il gol che potrebbe riaprire la partita è nell’aria: sugli sviluppi del corner, è Volta a saltare più in alto di tutti e a trovare la rete dell’1-3.

La girandola dei cambi vede nel Benevento gli ingressi di Asencio e Bonaiuti (rispettivamente per Improta e Tello), mentre Liverani richiama Falco e getta nella mischia La Mantia, subito ammonito per gioco pericoloso. Al 74esimo il Lecce rinforza il muro difensivo con l’ingresso di Cosenza al posto di uno stremato Pettinari. Cinque difensori in fase di non possesso, dunque, con La Mantia unico riferimento offensivo.

Ci prova eccome la formazione della Strega: all’80esimo punizione per la squadra di casa dalla trequarti sinistra, palla sulla testa di Costa, che però trova un’opposizione superba di Vigorito. Il 3 a 2 però è nell’aria e puntuale arriva un minuto dopo, quando Ricci risolve di prepotenza una mischia a pochi metri dalla porta e ora il “Ciro Vigorito” torna a crederci.

Tabanelli prende il posto di Arrigoni ma la paura di non farcela prende il sopravvento: al minuto 88 Meccariello atterra Asencio. Dal dischetto del penalty Coda è glaciale e spiazza Vigorito. 3-3 pirotecnico e clamoroso. Nei 5 minuti di recupero i campani provano addirittura a vincerla. Il Lecce però stringe i denti, tiene botta e torna dalla trasferta sul campo della formazione più forte (sulla carta) del campionato con un punto pesante… ma forse sono stati due punti persi. Anzi, senza forse.

Il tabellino

Benevento: Puggioni, Di Chiara, Tello Munoz (25’ Buonaiuto), Coda, Viola (VC), Maggio(C), Volta, Costa, Improta (25’ Asencio), Insigne (16 st Ricci), Nocerino; a disposizione: Montipò, Gori, Sparandeo, Letizia, Del Pinto, Tuia, Gyamfi, Bandinelli; All. Bucchi.
Lecce: Vigorito, Petriccione, Arrigoni (38’ st Tabanelli), Mancosu (VC), Meccariello, Pettinari (28’ st Cosenza), Falco (24’st La Mantia), Lucioni, Calderoni, Fiamozzi, Scavone; a disposizione: Bleve, Chiricò, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Dubickas, Venuti, Armellino; All. Liverani
Marcatori: 30’ pt Mancosu, 13 st Falco, 15 st Fiamozzi, 24’ Coda, 36’ st Ricci, 42’ Coda
Ammoniti: 40’ pt Fiamozzi, 21’ st Vigorito, 27’ st La Mantia, 41’ st Meccariello
Recupero: 5’ st
Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata
Assistenti: Rossi Luigi di Rovigo – Luigi Lanotte di Barletta
IV Ufficiale: Luca Massimi di Termoli



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