Due incornate valgono il derby con il Monopoli: il Lecce blinda il primato. Le pagelle dei giallorossi

Un gol di Cosenza e uno di Caturano, entrambi di testa, valgono il successo del Lecce sul Monopoli. Primato in classifica confermato per i giallorossi che si laureano campioni d’inverno.

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Un buon primo tempo, una bella reazione nella ripresa. Così il Lecce batte per 2-0 il Monopoli nel derby dell’ultima giornata di ritorno, blinda il primato e si aggiudica il titolo di campione d’inverno. Servono due colpi di testa, uno per tempo, ai giallorossi per avere la meglio sui baresi: apre le danze Ciccio Cosenza, poi nella seconda frazione i Gabbiani biancoverdi cercano il tutto per tutto per agguantare il pari, ma Torromino entra e spezza gli equilibri, servendo l’assist a Caturano per il 2 a 0 definitivo. C’è ancora tanto da lavorare per la truppa di Liverani che intanto macina risultati positivi e guarda ancora tutti dall’alto.

Perucchini, 6.5: il portiere giallorosso non si gode una partita tranquilla e pacata. Il Monopoli sa creare e costruire e quando deve rispondere “presente” lo fa alla grande. Bellissima la sua parata sul tiro improvviso di Genchi al 10’, grande riflesso anche sullo stesso numero 9 nel corso del secondo tempo. Bene anche con le giocate basse di piedi.

La difesa

Lepore, 6.5: ordine e disciplina per il capitano giallorosso che non si risparmia davvero mai. Meglio la sua corsia di competenza rispetto all’out opposto, con Checco che fa vedere sgroppate degne di nota nel taccuino dei giornalisti. Preciso anche in copertura con un paio di anticipi belli anche stilisticamente.

Cosenza, 7: nella settimana in cui ha rinnovato il contratto con il Lecce, si regala un bellissimo colpo di testa che vale il gol del vantaggio dei padroni di casa: una superlativa incornata al 24esimo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Regge quasi da solo una difesa che nel secondo tempo deve subire troppo le iniziative baresi: una vera roccia.

Riccardi, 6.5: buona gara quella del giovane scuola Hellas Verona che torna tra i titolari dopo le ultime apparizioni di Drudi. Molto ordinato in copertura, anche quando deve ripiegare sugli uomini presi in consegna da Ciancio; cresce sempre più in personalità: lo si intuisce da come si muove quando si affaccia in avanti.

Ciancio, 6- : non sempre nei tempi giusti, si fa rimproverare dai tifosi per alcune incursioni comprese in ritardo. Non risparmia i suoi polmoni, ma i cross spesso e volentieri sono lenti e “annunciati” per il portiere. All’ora di gioco lascia il campo per Di Matteo.

dal 57’ Di Matteo, 6+ : dopo un periodo in cui ha dovuto fare i conti con un malanno fisico, ritrova il gusto del campo, subentrando nel corso del secondo tempo. Entra nell’economia della gara con il giusto piglio

La mediana

Arrigoni, 6.5: Andrea Arrigoni si conferma anche oggi il migliore nel suo reparto. Si muove con disinvoltura e ogni azione degna di nota, passa dai suoi piedi. Prezioso anche in fase di schermo davanti alla difesa. Suo l’assist vincente dalla bandierina che vale l’1-0 del Lecce. Cartellino giallo al 30esimo del secondo tempo.

Armellino, 6: si concede un paio di errori in fase di appoggio dettati da un briciolo di superficialità, ma in compenso mette tanta legna quando occorre in mezzo al campo. Duro nei contrasti, ne perde veramente pochi. Liverani lo richiama in panchina nel corso della ripresa.

dal 58’ Tsonev, 6: il giovane bulgaro entra a gara in corso dopo una settimana passata a superare un lieve infortunio. Molto ordinato, viene ammonito dopo una trattenuta a stoppare una ripartenza ospite.

Mancosu, 6+ : non vive il suo periodo di massimo splendore, ma la sua qualità torna sempre utile nella linea mediana. Cerca di esserci su tutte le seconde palle, ma si lascia andare a qualche sbavatura di troppo nell’ultimo controllo. Come un diesel, viene meglio fuori alla distanza.

Costa Ferreira, 6.5: torna tra i titolari dopo un lungo periodo di assenza forzata e per questo, ovviamente, la condizione non può essere eccellente. Lui comunque c’è, si fa sempre vedere nell’azione anche quando non tocca palla, creando varchi interessanti. Esce prima del recupero.

dall’86’ Megelaitis, senza voto: ultimi scampoli di gara per il giovane lituano.

L’attacco

Di Piazza, 6- : maledettamente precipitoso, si dimena per tutto il tempo, ma quando ha l’occasione di viaggiare palla al piede, capita che si allunga troppo la sfera fino a perderla. Peccato perché non è da lui, ma la foga di voler arrivare in porta può giocare brutti scherzi. Rimedia un pestone al 62esimo ed è costretto a lasciare il campo.

dal 63’ Torromino, 7- : Hulk entra a gara in corso con il compito di tenere il Monopoli quanto più possibile dalla metà campo giallorossa. Obiettivo centrato perché l’ex Crotone corre e fa correre, fino a servire il cross giusto per l’inzuccata di Caturano che vale il 2 a 0. Sfiora il gol a cinque minuti da termine con un bel destro a incrociare che si spegne di poco fuori.

Caturano, 6.5: nel corse del primo tempo non crea particolari pericoli alla porta di Bifulco e, a dirla tutta, nemmeno alla difesa dei Gabbiani. Ingaggia duelli fisici a destra e a manca (non riesce a vincerli tutti) e il suo primo vero tiro in porta arriva al nono della seconda frazione. Cresce con il passare dei minuti, ciabatta l’impossibile a un quarto d’ora dal termine con il piantone sinistro tutto solo davanti al portiere avversario. Alla fine il tanto atteso gol arriva, di testa, al minuto 36, servito da Torromino, poi lascia spazio a un difensore.

dall’85’ Marino, senza voto: entra nel finale per rimpolpare la difesa.

Il mister

Liverani, 6.5: dopo i due pareggi consecutivi in trasferta, alla vigilia aveva chiesto ai suoi carattere e cattiveria agonistica e, tutto sommato, viene accontentato. Cambia alcune pedine del suo scacchiere rispetto alle ultime uscite e il primo tempo mette in scena una capolista grintosa e vogliosa. Molto più affanno, invece, nella ripresa in cui il Monopoli insiste alla ricerca del pari, ma i cambi portano i loro frutti e sul grande lavoro di Torromino arriva il raddoppio di Caturano. Il Lecce così allunga ancora la striscia positiva, chiude il girone d’andata a +3 dal Catania e si laurea campione d’inverno.


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