Siracusa-Lecce 1-3, al “De Simone” i giallorossi giocano da vera capolista. Armellino Di Piazza e Tsonev regalano il successo

Una partita perfetta quella degli uomini di Liverani già chiusa nella prima frazione con il vantaggio di due marcature. Salentini sempre pericolosi e, a parte la marcatura subita, bene anche in fase difensiva. Sabato al “Via del Mare” la Reggina.

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Dopo la vittoria ottenuta al fotofinish martedì pomeriggio ai danni della Casertana, grazie al gol, il secondo consecutivo nei minuti finali, del giovane difensore Riccardi, questo pomeriggio i giallorossi di mister Fabio Liverani sono scesi nuovamente in campo, allo stadio “Nicola De Simone”, nella sfida che li ha visti opposti al Siracusa.

L’intento della compagine salentina è, naturalmente, quello di vincere per allungare sulle dirette inseguitrici o, per lo meno, lasciare inalterati i distacchi.

In occasione della sfida con la formazione siciliana il tecnico romano decide di compiere qualche cambio, ma in pochi avrebbero mai immaginato un undici iniziale come quello schierato dal primo minuto. Confermata in toto la linea arretrata, infatti, a sorprendere è la linea mediana. Scontato il ritorno di Armellino dal primo minuto, stupisce e non poco l’assenza di Mancosu finito in tribuna a causa di problemi fisici. Costa Ferreira, quindi, viene riconfermato dall’inizio per la seconda gara di seguito e dopo una lunga assenza dal primo di gioco torna Tsonev che prende il posto di Pacilli nel ruolo di trequartista. In attacco Liverani concede un turno di riposo a una spento, nelle ultime apparizioni, Caturano e schiera Torromino al fianco di bomber Di Piazza.

La formazione iniziale

Il Lecce si schiera quindi con il consueto 4-3-1-2 con: Perucchini tra i pali; difesa composta da Lepore, Cosenza, Riccardi e Di Matteo; Costa Ferreira, Arrigoni e Armellino in mediana; Tsonev a sostegno delle punte Di Piazza e Torromino.

Il primo tempo

Trascorrono appena dieci minuti di gioco e i giallorossi sono costretti a perdere i loro esterno sinistro di difesa. A causa di un contrasto di gioco, infatti, Di Matteo è costretto ad abbandonare il terreno di gioco e al suo posto fa l’ingresso in campo Ciancio.

Il vantaggio del Lecce

La gara si mette subito sui binari giusti per i salentini che al 15mo passano in vantaggio. Di Piazza, infatti, si ritrova all’interno dell’area di rigore il pallone tra i piedi e tira, la palla viene respinta da un avversario, ma sulla sfera si piomba l’accorrente Armellino che a porta vuota mette la palla in rete con una botta di collo pieno.

Al 18mo pericolo per il Lecce con il colpo di testa di Scardina che termina di poco a lato. Al 20mo Siracusa vicino al pareggio con il tiro a porta vuota di Giordano che termina alle stelle.

Al 21mo giallorossi vicini al secondo gol con il tiro di Di Piazza respinto in corner da Tomei.

Il raddoppio dei giallorossi

Al 24mo i salentini raddoppiano. Tsonev prende palla a centrocampo e lancia Di Piazza scattato sulla linea del fuorigioco, la punta  si presenta sola davanti a Tomei e dopo averlo dribblato deposita in rete a porta vuota.

Un minuto più tardi i siciliani vanno vicini alla rete, ma Perucchini compie un autentico miracolo su Mancino. Al 31mo Liverani è costretto al secondo cambio forzata. Ad alzare bandiera bianca è Costa Ferreira che viene sostituito da Pacilli con Tsonev che arretra a occupare la posizione del portoghese. Al 38mo i giallorossi vanno vicini al terzo gol. Uno/due Di Piazza-Torromino e tiro dell’attaccante calabrese su cui Tomei compie un miracolo.

Un primo tempo da vera capolista quello giocato dalla compagine salentina che, nonostante la sfortuna per i cambi cui è stata costretta per gli infortuni ha letteralmente dominato, segnano due gol e sfiorandone almeno un altro paio negatigli da prodezze del l’estremo difensore avversario e, soprattutto, subendo poco n fase difensiva.

Il secondo tempo

La ripresa si apre con gli stessi ventidue che hanno chiuso la prima frazione di gioco. I giallorossi nei secondi 45 minuti iniziano sulla falsariga del primo tempo facendo la gara e non subendo nulla in fase difensiva. Al 54mo il tiro da fuori di Viene respinto in corner da Perucchini. Con il trascorre dei minuti il Siracusa alza il baricentro, ma la difesa salentina è vigile anche grazie a una grandissima prestazione di Cosenza. Il Lecce, però, quando avanza è devastante e al 62mo sfiora la terza marcatura con il tiro di Armellino respinto in corner dal portiere siciliano.

Il terzo gol dei salentini

Al 64mo, però, arriva il terzo gol dei giallorossi. La palla spiove all’interno dell’area di rigore e viene raccolta da Tsonev che prende il tempo al suo diretto marcatore Mangiacasale e dopo aver fatto rimbalzare la sfera con un preciso collo di sinistro piazza la palla al l’angolino alto della porta difesa da Tomei.

Il gol del Siracusa

Al 73mo, però, arriva il gol della compagine siciliana. Corner di Mancino e preciso inserimento di Catania che con un perfetto colpo di testa trafigge Perucchini.

Al 79mo il tiro da fuori di Mancino termina a lato. All’85mo la punizione dal limite di Lepore viene abbrancata in presa da Tomei. Dopo il gol della bandiera dei siciliani il Lecce riprende in mano le redini della gara e continua a fare la partita. A nulla servono al Siracusa i tre minuti di recupero conoscessi dal direttore di gara i giallorossi, infatti, con una grande gara portano a casa l’intera posta in palio.

Largo, pista, arriva la capolista. Mai coro degli ultras potrebbe essere più appropriato per descrivere la gara di oggi di capitan Lepore e compagni che hanno giocato da perfetti primi della classe. Oltre ai gol, infatti, i salentini ne hanno sfiorati altri e giocato con la naturalezza tipica di chi parte da favorito in campionato, bene anche la fase difensiva anche se è stata un po’ disattenta in occasione del gol di Catania. Da menzionare altresì le scelte di Liverani una su tutta quella di Tsonev che ha ripagato il mister con una prestazione sontuosa, un gol e l’assist della seconda rete di Di Piazza. Sabato sera si scende nuovamente in campo tra le mura amiche del “Via del Mare” nella sfida con la Reggina.


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