Un Lecce mitologico espugna la città dei templi e centra il secondo posto in classifica

I giallorossi sono riusciti ad aggiudicarsi il match contro l’Akragas conquistando quattro punti in due trasferte. Un bottino che consente agli uomini di Braglia di centrare in solitario il secondo posto in classifica.

Il pareggio a reti bianche a Matera ha fatto emergere le solite lacune del reparto offensivo che vanta solo nove gol in attivo nelle prime dodici gare e che, nonostante sia formato da calciatori del calibro di Moscardelli, Doumbia, Surraco Curiale e Diop da fare invidia alle più blasonate formazioni di categoria superiore, non riesce davvero ad attecchire risultando così  uno dei meno prolifici del Girone C.
 
Contro l'Akragas, che peraltro il Lecce ha incontrato solo in Serie C per 18 volte negli anni '60 realizzando  7 vittorie, 3 pareggi e 8 sconfitte con 19 gol fatti e 19 subìti, il reparto offensivo giallorosso si è scucito, finalmente, da dosso l'etichetta che lo vedeva sterile  e poco reattivo sotto porta.
 
Nella città dei Templi, il tecnico grossetano ha dovuto fare i conti con la squadra operaia dell'Akragas che tra le mura amiche sa farsi rispettare tanto è vero che per l'incontro contro i giallorossi, la società ha spedito la squadra in un forzato ritiro. Il tecnico grossetano dà fiducia dal primo minuto a Curiale dopo il forfait di Doumbia, fiducia che l'ex Frosinone e Trapani saprà ripagare con un gol che vale il raddoppio e forse l'attaccante ritrovato per il Lecce.
 
I primi dieci minuti della gara sono stati all'insegna dell'equilibrio con le due compagini che si sono affrontate a viso aperto senza però particolari sussulti con i due portieri praticamente inoperosi. Bisogna attendere il 19° per assistere alla prima azione degna di nota con l'Akragas vicino al vantaggio con Madonia al quale si è imposto Perucchini per la deviazione in angolo.
 
Al 21° Lecce in vantaggio con Davide Moscardelli che insacca in scivolata su preciso cross di Surraco. Al 25° è ancora il bomber  su calcio di punizione, ad andare vicino al raddoppio ma questa volta Vono respinge la sfera in extremis. Al 31° è arrivato il primo giallo della partita ai danni di Curiale. Otto minuti più tardi finalmente l'ex Frosinone ha siglato il raddoppio per il Lecce che, dopo una respinta di Vono su una prima conclusione di Freddi per l'attaccante salentino è un gioco da ragazzi depositare la palla in rete con la retroguardia locale latitante.
 
Al 42° Capuano da circa trenta metri prova a sorprendere Perucchini ma la sfera vola alta tra il cielo terzo di Agrigento. Tutti qui i primi 45° minuti che hanno visto un Lecce ordinato in ogni reparto e meritatamente in vantaggio. Mentre l'Akragas è squadra modesta e lo si è visto specie in difesa dove ha rischiato di capitolare in più occasioni. La seconda frazione si apre con un doppio cambio per i locali dentro Lionetti e Cristaldi rispettivamente per Madonia e Di Piazza. Al 48° Moscardelli al volo, su passaggio dell'ottimo Pessina, spara alto sulla traversa da ottima posizione. Un minuto più tardi è sempre il bomber italo-belga ad avere tra i piedi la palla del potenziale 3 a 0 ma di sinistro spedisce la sfera di poco al lato.
 
Al 60° è Aloi ad essere ammonito per un fallo ai danni di Surraco. Al 63° Leonetti per l'Akragas a tu per tu con Perucchini, con la difesa giallorossa in libera uscita, spara addosso all'estremo difensore giallorosso. Un minuto più tardi, su un'uscita spavalda dell'estremo difensore salentino, la squadra siciliana ha accorciato le distanze con Savonarola. Al 65° Mister Braglia ha sostituito il bomber Moscardelli con Diop.
 
Dopo il gol degli agrigentini, il Lecce, come per incanto, appare essere una squadra frastornata come se fosse caduta in uno stato catatonico e con l'Akragas ancora una volta vicinissima al pareggio, ma Perucchini è uscito addirittura fuori area per sventare la minaccia.
 
Al 69° doppio cambio anche per il Lecce con Braglia che ha cercato di apportare più incisività alla sua squadra mandando in campo Vecsei per Curiale e Cosenza per Freddi. Al 73° anche Camisa è finito sul taccuino dei cattivi e due minuti più tardi i biancocelesti hanno sfiorato ancora una volta il pari con Leonetti che ben servito da Cristaldi,in scivolata, sfiora il gol del pareggio.
 
Al 87° Aloi stende Diop in area e si è beccato il secondo giallo e conseguentemente l'espulsione e per il Sig. Ranaldi il fallo è da penalty che, lo stesso Diop s'incarica del tiro e non esita a spiazzare Vono per il definitivo 3 a 1.
 
I quattro minuti di extra-time sono serviti solo per ammonire una seconda volta Camisa il quale ha lasciato anzitempo il terreno di gioco.
 
Partita ben giocata dai salentini e a parte qualche sbandamento di troppo sono riusciti ad aggiudicarsi l'incontro conquistando quattro punti in due consecutive e difficili trasferte, bottino questo che consente agli uomini di Braglia di centrare in solitario il secondo posto in classifica. 
 
di Ivan Vadruccio 



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