Frode sportiva, rinvio a giudizio per il tecnico della Nazionale Antonio Conte

La richiesta di rinvio a giudizio riguarda la partita Albinoleffe – Siena del 29 maggio 2011. Ai tempi Conte era allenatore della squadra toscana. Cade, invece, l’accusa per associazione a delinquere. Verrà chiesta, inoltre, l’archiviazione per la partita Novara – Siena.

Per il leccese, ex allenatore di Juventus, Siena, Bari Arezzo ed Atalanta, Antonio Conte sembra davvero non poter esserci la pace. La procura di Cremona, infatti, ha chiesto il rinvio a giudizio per il ct della Nazionale Antonio Conte alla fine dell'inchiesta sul calcio scommesse. L'accusa è di frode sportiva.

Ora, sono in molti a chiederne la testa perché, sostengono, non sia propriamente una bella immagine per il calcio italiano, già sconquassato e colpito da mille problemi e scandali, presentarsi ai prossimi Europei di calcio, che si terranno in Francia nel giugno 2016, con un allenatore su cui esistono queste enormi e gravi ombre.

La richiesta di rinvio a giudizio riguarda la partita Albinoleffe – Siena del 29 maggio 2011. Ai tempi Conte era allenatore della squadra toscana. Cade, invece, l'accusa per associazione a delinquere. Verrà chiesta, inoltre, l'archiviazione per la partita Novara – Siena del 30 aprile 2011. Sono 104 le richieste di rinvio a giudizio al termine dell'inchiesta sul calcioscommesse di Cremona. Sono 60 le partite per cui c'è un'imputazione. Almeno 200 le partite in odore di combine, secondo la procura cremonese. Otto le partite prescritte al termine dell'inchiesta calcioscommesse a Cremona. Tra queste figura Napoli-Chievo del 31 maggio 2009 finita 3-0.

“Ha violato gli accordi”. Nella richiesta di rinvio a giudizio di Antonio Conte, il pm fa riferimento agli accordi sottoscritti tra gli allenatori e la Federcalcio. Un accordo nel quale i tecnici si impegnano a “salvaguardare la condotta morale dei calciatori”, sorvegliando affinché i calciatori siano fedeli a “una condotta consona ai principi di lealtà e probità”.

Tra coloro che sono indagati con l’accusa di associazione a delinquere e frode sportiva spiccano l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni, l’ex attaccante del Bologna Giuseppe Signori e l’ex calciatore di Bologna e Fiorentina Stefano Bettarini. Identica accusa di reato di Conte per il neo tecnico dell’Udinese Stefano Colantuono, indagato per frode sportiva.



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