I Tesoro ‘mangiallenatori’, arriva il sesto tecnico in meno di tre campionati

Con l’arrivo di Dino Pagliari la famiglia di Spinazzola ingaggia il sesto allenatore. Adesso bisognerà verificare le strategie di mercato del nuovo tecnico, mentre circolano voci di addii importanti di alcuni giocatori.

Lerda, Toma, Gustinetti, Moriero, Lerda bis ed ora Dino Pagliari.

Altro che Zamparini o Cellino; a Lecce arriva il sesto allenatore dell’era Tesoro in appena due anni e mezzo, alla media di oltre un allenatore a semestre.

Va via Lerda, quindi, è ufficiale, anche se non ci stupiremmo se, alla “mmaleparata”, come dicono i salentini, l’allenatore di Fossano dovesse fare capolino a fine stagione, per salvare il salvabile. Va via un trainer dal pugno di ferro, che non è mai riuscito a farsi amare del tutto dallo spogliatoio e, soprattutto, dai big di cui Antonio Tesoro ha infarcito la squadra. Giacomazzi, Chevanton e in ultimo Miccoli, dovevano essere bandiere, ma con Franco Lerda hanno finito per fare tanta panchina.

Arriva Dino Pagliari, che ha la fama di essere anch’egli un sergente di ferro. Un curriculum di tutto rispetto il suo, per la categoria, almeno. Il nuovo allenatore  negli ultimi anni ha allenato a Frosinone, Ravenna, Lanciano e Pisa ottenendo risultati discreti. Adesso dovrà prendere in mano le redini di una squadra costruita per vincere e riportarla nelle posizioni che merita, adesso dovrà ricostruire un gruppo che sembra essersi sfaldato.

Certo, potrebbe pesare il fatto di non essere stato la prima scelta, poiché, a quanto risulta, il patron del Lecce avrebbe ricevuto il No di chi attende una sistemazione nella categoria cadetta e non accetta di buon grado di scendere in Lega Pro.

Intanto bisogna comprendere se la squadra messa in mano a Lerda sarà la stessa che viene consegnata a Pagliari, o se ci sarà il valzer del calcio mercato. Sarebbe strano, però, che si fosse mandato via Lerda e poi, proprio quei giocatori a cui era inviso, dovessero cambiare maglia.



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