Il Lecce stecca anche a Cosenza. Aumenta la distanza dalla zona play-off

Con la sconfitta subita ad opera della compagine calabrese i giallorossi compromettono la qualificazione agli spareggi di fine torneo. Squadra dominata dagli avversari e scelte di Bollini apparse a tutti sbagliate.

Dopo il passo falso casalingo nel turno infrasettimanale con la capolista Salernitana, il Lecce si vede costretto  a fare bottino pieno in terra calabra sull'ostico terreno del Cosenza galvanizzato del pareggio ottenuto mercoledì sul difficile campo della Juve Stabia. Nel corso del match con gli uomini di Roselli i salentini, se la sono vista con una squadra che, allo stato attuale, gode di ottima salute e che nelle ultime quattro gare ha ottenuto due vittorie e altrettanti pareggi.

Per i giallorossi l'unico risultato utile è la vittoria, un pari o addirittura una sconfitta comprometterebbe irreversibilmente l'obiettivo di raggiungere l'agognato traguardo dei play-off. 
Al "San Vito" si prospetta, quindi,  un mezzogiorno e mezzo di fuoco dove le due compagini vorranno dare  senz'altro vita ad un incontro all'ultimo respiro  per aggiudicarsi l'intera posta in palio. 
La gara è affidata al Sig. Tardino che si spera sia più obiettivo del suo collega Sig. Rapuano di Rimini, il quale, nel big-match con la compagine campana, per ben due volte a fatto finta di non vedere due sacrosanti calci di rigore a favore della squadra giallorossa, viziando così il risultato finale.

Nel Lecce rientra il bomber Moscardelli coadiuvato sulle fasce da Embalo  e Manconi. Già al 2° minuto Lopez di testa prova ad impensierire l'estremo difensore del Cosenza. Ma al 10° è il Cosenza a portarsi in vantaggio con Calderini che servito da Caccetti trafigge con un preciso diagonale il portiere Caglioni. Al 17° Lecce vicino al pareggio con Abruzzese che su colpo di testa fa compiere a Ramaglia una strepitosa parata. Sulla fascia Manconi non brilla ed è spesso preda di un inesauribile Corsi. Al 24° ci prova Embalo con una conclusione  velenosissima che si perde di poco sul fondo. Al 29° Moscardelli dopo un'azione personale in area di rigore viene falciato senza tanti complimenti da un difensore, ma per il Sig. Tardino è tutto regolare. Il Lecce è squadra poco cinica e lo si vede con Gomes al 31° che da buona posizione spara al lato. Tutti qui i primi 45 minuti del Lecce che hanno evidenziato le scelte più o meno sbagliate di Mister Bollini che si complica la vita schierando una formazione deficitaria sia sulle fasce, con Manconi che non riesce mai ad avere regione del suo marcatore Corsi che a centrocampo con Gomes le cui prestazione è costellata da una serie di errori in fase di fraseggio coi compagni.
 
Il secondo tempo si apre con la prima sostituzione per il Lecce con Gustavo che rileva uno spento Manconi e al 54° Salvi sostituisce Gomes. Il Lecce a questo punto diventa più vivace costringendo per lunghi tratti il Cosenza a rintanarsi nella propria metà campo ma senza mai impensierire seriamente la retroguardia locale. Al 58° brivido in area calabra con Mannini che da solo con Ravaglia spreca una ghiotta occasione. Al 61° arriva la  prima ammonizione per i salentini: è Vinetot a finire sul taccuino dell'arbitro per fallo su De Angelis. Al 69° Zanini per Criaco per il Cosenza e al 72° Miccoli per Vinetot nel Lecce. Ed è proprio il Capitano qualche minuto più tardi a farsi pericoloso dal limite con un tiro che Ravaglia blocca in presa sicura . Il Lecce nel finale prova con Embalo ad agguantare il pari ma come detto in precedenza a questa squadra manca il cinismo e nemmeno gli oltre sei minuti di recupero assegnati dall'arbitro consentono ai giallorossi di cambiare il risultato che rimarrà inchiodato sul 1 a 0 per il Cosenza.

Con questa sconfitta inaspettata il Lecce pregiudica quasi irreversibilmente la disputa dei play-off anche se la matematica non ha ancora emesso il suo verdetto.

Di Ivan Vedruccio



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