Miccoli cala il Tris, Pontedera battuto 3-0

Una tripletta di Miccoli permette ai giallorossi di sconfiggere 3-0 il Pontedera. Grandissima prestazione dell’attaccante salentino, confermatosi vera e propria pedina indispensabile. «Il carattere in una squadra dice tutto, diamo il massimo fino alla fine e poi vedremo».

Dalla delusione alla gioia il passo è stato breve. Il morale dei giallorossi assume oggi connotati diametralmente opposti rispetto a una settimana fa. In una partita a due facce, dove nel primo tempo Miccoli e compagni hanno un tantino tentennato prima di archiviare la pratica Pontedera, alla fine sono emerse le qualità dei più forti. Questo 3-0 significa sì smettere di mangiarsi le mani dopo lo schiaffone ricevuto a Viareggio, ma soprattutto confermarsi compagine che, credendoci, potrebbe tranquillamente raggiungere l'attuale capolista se solo ogni partita fosse giocata con gli stessi ritmi notati nel pomeriggio al “Via del Mare”. E poi condivide, ancora una volta, l'indispensabile presenza del “Romario del Salento”, bandiera e punta di diamante del reparto attaccanti a disposizione di Mister Lerda. Unica ombra negativa della giornata risiede nell'ammonizione del centravanti ex Palermo che, già diffidato, salterà la gara di ritorno contro il Prato.

PRIMO TEMPO – Dimenticare l'inaspettata “viareggite”e riprendere quel rullino di marcia che nelle ultime partite ha fatto pregustare un'eventualità tuttora possibile: balzare in testa alla classifica. Per i tifosi un imperativo, per la città un bisogno, per la società un obiettivo concreto. A giudicare dai primi minuti, il Lecce appare convinto dei propri mezzi, tanto da aggredire gli avversari con pressing alti e raddoppi continui sul portatore di palla. Nonostante la superiorità tecnica – visibile soprattutto dalla migliore proprietà di palleggio – Miccoli e compagni si rendono pericolosi principalmente mediante calci piazzati. Intorno al terzo minuto, infatti, Abbruzzese spizzica di testa l'invito su punizione servito da capitan Miccoli, ma la sfera esce di poco al lato. Tempo per un rigore negato al “Romario del Salento”e giungono le prime ammonizioni della gara, tra le quali rientra anche quella di Abbruzzese.

FERREIRA PINTO POCO INCISIVO, RISOLVE MICCOLI – Il Pontedera difende bene e all'occasione cerca la sorpresa in un match calato moltissimo nei ritmi e nelle occasioni da gol. Ferreira Pinto, schierato nella sua posizione naturale (esterno destro), manca spesso di iniziativa e non garantisce agli attaccanti il giusto rifornimento in area. Tante le verticalizzazioni alla ricerca del numero 10 salentino, ma la strategia viene ben presto capita dalla retroguardia avversaria, che con tempismo chiude ogni varco. Serve un lampo, un episodio che destabilizzi gli equilibri macchinosi venutisi a creare. La manna dal cielo piove al 44', quando Fabrizio Miccoli si trova tra i piedi il pallone giusto, derivato da uno svarione difensivo; avanza, tira e con l'ausilio di una deviazione insacca alle spalle di Ricci. Quanto basta per fissare sul risultato di 1-0 la prima frazione di gara.

SECONDO TEMPO – L'approccio di capitan Miccoli e compagni viaggia su rotaie completamente differenti rispetto ad un primo tempo piuttosto “soft”. Anche Ferreira Pinto, cambiatosi scarpini, dimostra maggiore sicurezza nella gestione della palla, tanto da ubriacare due difensori – ad inizio ripresa – e mirare allo specchio della porta; il suo destro, però, viene deviato in corner. L'ingresso in campo del numero 15 avversarioPeracrea qualche grattacapo ai giallorossi, che sul ribaltamento di fronte provano il colpaccio con Grassi, ma la conclusione centra in pieno la parte esterna della rete. Proprio nel momento in cui il Pontedera stava cacciando la testa dal sacco (Caglioni rimedia bloccando sul nascere un traversone basso di Settembrini, indirizzato nell'area piccola) i salentini ingranano la quarta, trascinati da uno straordinario Miccoli. Prima il suo scavetto con Ricci davanti alla porta non entra per un soffio; poi a metà secondo tempo raccoglie il passaggio liftato di Erminio Rullo, siglando la rete del momentaneo 2-0. Il match vede la sua fine virtuale alla realizzazione del terzo gol, firmato da Miccoli su calcio di rigore guadagnato dall'attivissimo Beretta.

FRANCO LERDA – Nel dopo partita, Mister Franco Lerda è visibilmente soddisfatto: «Viareggio cancellato. Questa squadra si è rialzata con onore. Nel primo tempo il Pontedera si è difeso compattamente. Abbiamo avuto difficoltà a sfondare, facevamo girare palla lentamente. Il gol alla fine del primo tempo ha sbaragliato le carte e loro hanno dovuto cambiare atteggiamento tattico. L'aspetto fisico è importante, ma lo è più quello nervoso. Quando interpreti bene le gare, il resto non dico che viene da sé, ma quasi. I ragazzi volevano dimostrare che l'incidente di Viareggio fosse una cosa passeggera. Dispiace per le ammonizioni di Miccoli e Abbruzzese, ma nella prossima rientrano LopezVinetot e se tutto va bene anche DoumbiaRullo non giocava da Dicembre, mentre oggi si allena bene e fa allenare bene i compagni. All'andata il Prato ci ha fatto penare, e di sicuro non regalerà niente. Dobbiamo essere pronti a capire la squadra che andremo ad affrontare».

MICCOLI – A parlare nella sala stampa “Sergio Vantaggiato” anche un raggiante Fabrizio Miccoli, felice per aver realizzato la sua prima tripletta col Lecce: «Quando uno fa gol non esagera mai, anzi, mi sono pure arrabbiato con qualcuno perché volevo fare il quarto. Siamo entrati con l'atteggiamento giusto. Il gol ha fatto sì che il Pontedera si aprisse troppo e noi ne abbiamo approfittato. Dopo batoste come quelle di Domenica ti rendi conto che il carattere dice tutto. Oggi ci siamo messi sulla strada giusta. L'importante era la prestazione. Ultimamente la stanchezza si è fatta sentire, oggi invece abbiamo trovato la condizione giusta. Ho rivisto la squadra che tutti vogliamo vedere, poi le partite si possono vincere o perdere. Continuiamo così. Mi dispiace non esserci a Prato, non ci voleva, ma so già che i ragazzi faranno comunque una buona partita. Da qui in avanti non dobbiamo avere rimpianti. Settimana brutta, delicata, perché ci sta perdere fuori casa. Diamo il massimo fino alla fine, poi vedremo. Se la squadra è questa ho molta fiducia».