Reja esordisce con un pareggio e il Cagliari richiama Zeman

L’ex allenatore giallorosso chiamato a sedere sulla panchina dell’Atalanta fa 0-0 contro il Parma. La sconfitta degli isolani con la Sampdoria fa sì che il boemo torni ad allenare i rossoblu. La giornata degli ex leccesi in A.

La 26ma giornata del torneo di Serie A sembra aver sancito la sua fine almeno per quel che riguarda la lotta per lo scudetto che sembra ormai viaggiare direzione Torino.

Gli spunti perché questo campionato continui ad essere interessante ci sono ancora tutti, visti la contesa per  un posto un Champions o in Europa League; la crisi del Milan e quella meno chiacchierata dell’Inter, oppure il caso Parma o la lotta per non retrocede, ma per quel che riguarda il trofeo più ambito, beh sì, in questo caso sembrano scorrere i titoli di coda.

A lottare per conseguire uno di questi traguardi, però, ci sono tanti giocatori ed allenatori ex Lecce che nel turno appena concluso si sono contraddistinti. Analizziamo le loro prestazioni.

Sampdoria Cagliari 2-0: costa cara all’allenatore degli isolana la sconfitta subita ad opera della compagine blucerchiata. La società, infatti, a seguito del ko, ha deciso di richiamare ad allenare Zeman. La scelta può apparire suicida, ma si vedrà nel corso delle rimanti gare che mancano da qui alla fine del campionato se la decisione pagherà o meno. Nelle file genovesi Muriel gioca fino al 14mo della ripresa, mentre, l’esterno Mesbah, non era presente neanche in panchina.

Milan-Hellas Verona 2-2: il Diavolo in questo campionato proprio non riesce a decollare. A “San Siro”, infatti, la squadra meneghina rimedia un brutto pareggio che non serve a nulla e che sancisce l’ennesimo fallimento a cui si è assistito negli ultimi due anni. Tra le file scaligere, Benussi ha difeso la porta per tutto l’arco della gara, mentre, Davide Brivio, non compariva neanche tra le riserve.

Cesena-Palermo 0-0: pareggio a reti bianche tra i romagnoli di Di Carlo e i rosanero nel lunch match della domenica. Nelle file bianconere sempre assente Marilungo per infortunio. Tra i siciliani  Rispoli finisce in tribuna.

Chievo Verona-Roma 0-0: altro pareggio senza goal tra gialloblu e giallorossi che non riescono più a vincere e che, con ogni probabilità, hanno regalato al termine della giornata trascorsa il quarto scudetto consecutivo alla Juventus. Nelle fine venete il centrale Dainelli ha comandato il reparto arretrato.

Empoli-Genoa 1-1: un tempo per parte e toscani e liguri si dividono la posta in palio. Un po’ deludente la gara che ha visto in campo due formazioni che hanno stupito tutti per il bel gioco sfoderato nel corso del campionato. Tra i grifoni  il centrocampista Bertolacci ha disputato tutti i 90 minuti.

Parma-Atalanta 0-0: dopo due partite in cui la compagine crociata non è scesa in campo a causa dei noti problemi societari, i gialloblu tornano a giocare contro l’Atalanta allenata da Reja. Un pareggio noioso quello cui hanno dato vita le due squadre con la compagine emiliana che ha giocato un po’ meglio di quella orobica. Nelle file neroazzurre Stendardo, squalificato, non ha potuto prendere parte alla gara.

Udinese-Torino 3-2: battuta d’arresto per i granata di Giampiero Ventura che, passati in vantaggio, escono sconfitti dalla stadio “Friuli”. Tra i piemontesi  Bovo e Vives giocano tutta la partita.

Napoli-Inter 2-2: bellissimo posticipo domenicale quello a cui hanno dato vita partenopei e nerazzuri con i primi che in vantaggio di due goal si fanno recuperare nei minuti finali. Tra gli azzurri campani Luperto non era presente neanche in panchina.

Lazio-Fiorentina 4-0: non si fermano più le aquile laziali che ieri hanno centrato la terza vittoria consecutiva ai danni della viola che viveva un ottimo momento di forma. Tra i biancocelesti Basta disputa l’intera sfida, mentre il centrocampista Ledesma è costretto ad accontentarsi della panchina. Nelle file toscane Tomovic procura il rigore del 2-0 ed è tra i protagonisti in negativo della terza marcatura. Il portiere Rosati è costretto ad accomodarsi in panchina.

Juventus-Sassuolo 1-0: con un gran tiro da fuori area ad una manciata di minuti dal termine i bianconeri sconfiggono il Sassuolo di Di Francesco, che fino a quel momento non aveva mai corso rischi ed ipotecano il quarto titolo consecutivo. Tra i neroverdi Terranova ancora i box per infortunio.



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