Terremoto in casa Milan, decaduto Adriano Galliani

Il plenipotenziario del Diavolo ha annunciato le proprie dimissioni a breve. Finisce un’epoca. ‘Compiuto un danno alla mia reputazione’.

Proprio non è riuscito ad ingoiare il rospo e fare buon viso a cattivo gioco. Le critiche di lady Barbara Berlusconi proprio non gli sono andate giù, così, dopo numerosi lustri alla guida del club rossonero, tantissimi trionfi nazionali ed internazionali sotto la sua guida, oggi, Adriano Galliani, amministratore delegato del club di Via Turati, il plenipotenziario del sodalizio del Presidente Berlusconi, ha annunciato che a breve, con ogni probabilità dopo la gara contro l’Ajax, rassegnerà le proprie dimissioni da ogni incarico direttivo in seno alla società.
Che si sarebbe compiuta una sorta di rivoluzione lo si sapeva da tempo, ma mai e poi mai si sarebbe pensato ad un addio così traumatico, il restyling era atteso per fine campionato, invece, Galliani, ha deciso di anticipare i tempi in maniera molto brusca.
 
Con l’annuncio di oggi finisce un’epoca, perché, quello che tra qualche giorno sarà un’ex, ha segnato le pagine più belle della storia milanista, quella dei tantissimi trofei conquistati, dei grandi colpi di mercato in entrata e, soprattutto, in uscita (si prenda come esempio l’acquisto a cifre contenute di Andrij Ševčenko e Kakà per poi rivenderli per decine di milioni di euro quando questi  si sono avviati verso il tramonto calcistico).
Non sembrerebbero esserci i margini per ricucire lo strappo, molto dure sono state, infatti, le parole pronunciate da Galliani ai microfoni dell’Ansa: “Sono d'accordo con il ricambio generazionale, ma fatto con eleganza, non in questo modo. Quando si è offesi bisogna avere la forza e l'intelligenza di far passare un po' di tempo: bisogna essere lucidi per prendere decisioni. Si è detto che il Milan spende male e non ha una rete di osservatori come Roma e Fiorentina, ma la Roma negli ultimi 5 anni è andata in Champions una volta e la Fiorentina mai. Il Milan – ha continuato – ha da due anni il bilancio in pareggio, altre società hanno montagne di debiti. L'anno scorso tutte le nostre squadre giovanili sono andate alle Final four. Mi chiamano grandi presidenti anche dall'estero e non capiscono cosa stia succedendo. Io sono andato a Madrid quest'estate per prendere Kakà senza un appuntamento e mi hanno aperto gli uffici del Real e quanto sono andato nell'agosto 2010 a prendere Ibrahimovic al Barcellona il presidente Rosell è tornato apposta dalle ferie che aveva programmato con la sua famiglia".
 
Tra qualche giorno, quindi, le redini passeranno in mano alla figlia del Cavaliere, che sembrerebbe aver intenzione di puntare sugli ex. Seedorf (candidato numero uno per sostituire Allegri sulla panchina), Maldini e Albertini i nomi più gettonati, ma anche su famosi dirigenti calcistici, si prospetta l’arrivo di uno tra Leonardi, Pradè, Sabatini, Paratici. Ma si fa anche il nome di una vecchia conoscenza giallorossa, Claudio Fenucci. Sembrerebbe che Barbara Berlusconi sia intenzionata a consegnare a lui l’incarico di gestire e tenere in ordine i conti rossoneri. 



In questo articolo: