Rispondevano, a vario titolo ed in diversa misura, delle accuse di abuso d’ufficio e falso ideologico e materiale. Il pm ha chiesto la condanna per tutti, invocando pene tra i 2 ed i 3 anni di reclusione.
La sentenza è stata emessa nella giornata di oggi. Quattro persone erano state iscritte nel registro degli indagati, per poi finire sotto processo, a seguito del sequestro del parco, avvenuto tre anni fa.
I fatti contestati dalla Procura si sarebbero verificati tra marzo del 2009 e febbraio del 2015. L'imputato era accusato di aver intascato la sostanziosa cifra in diverse tranche, a danno dell'A.G.E.A.
L’inchiesta fu avviata dalla denuncia, presentata nel novembre del 2012, da una donna di Parabita che si è costituita parte civile al processo. I giudici hanno ritenuto il politico di Gallipoli non colpevole.
Nessun ritardo nel rilascio delle concessioni. E’ questo l’esito del processo penale a carico del già dirigente dell’UTC e dell’Ufficio Demanio del Comune di Nardò negli anni 2014/2015.
Un 58enne di Cursi, rispondeva anche di sequestro di persona, lesioni personali, stalking e molestie. I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2007 ed il 2013 e si sarebbero verificati tra Sternatia e Maglie.
Secondo l'accusa, gli aspiranti avvocati durante la prova scritta del dicembre 2012 per il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio della professione forense, avrebbero presentato un testo quasi identico.