Dai box in plexiglass alle cupole di bamboo: si immagina l’estate al mare, ma a che prezzo? Salato secondo Codacons

Chi può concedersi una vacanza non ha nessuna intenzione di rinunciare al mare, ma potrebbe essere un’estate in spiaggia salata secondo Codacons che teme un aumento dei prezzi di ombrelloni e lettini.

Ci sono regioni come la Puglia che quando scatterà la fase due, quella di convivenza con il coronavirus, punteranno sul turismo. Con l’estate alle porte, proveranno a far ripartire l’economia dalle vacanze a cui, chi può, non ha intenzione di rinunciare dopo mesi di ‘isolamento’ in casa.

Certo, bisognerà capire come conciliare il relax al codiv19. Tante le domande: si potrà viaggiare all’estero o bisognerà restare in Italia? E chi come meta sceglierà la spiaggia quali regole dovrà rispettare se, come sembra ormai certo, la distanza di sicurezza e la mascherina resteranno le uniche armi a disposizione (in attesa del vaccino e di terapie efficaci) per evitare che la curva dei contagi torni a salire? E c’è un’altra questione con cui fare i conti. A che prezzo? Salatissimo secondo Codacons che ha acceso i riflettori sulla possibilità di un rincaro del costo di ombrelloni e lettini per ‘tamponare’ le perdite della stagione che partirà con un netto ritardo, forse a giugno.

Giustamente anche i gestori degli stabilimenti balneari devono fare due conti. Detto in modo semplice, meno persone significa meno guadagni a fronte di più spese per adeguare i lidi alle norme che saranno imposte. Da qui, un possibile ritocco delle tariffe. E l’estate al mare potrebbe essere davvero salata per le tasche degli italiani.

«Anche se, al momento, è presto per quantificare i rincari – ha spiegato Carlo Rienzi il presidente del Codacons, l’associazione a difesa dei consumatori – gli aumenti di prezzi e tariffe saranno purtroppo inevitabili a causa sia delle minori entrate per i lidi, sia per i maggiori costi che dovranno affrontare i gestori. In primo luogo, se i posti in spiaggia dovranno rispettare le distanze minime, gli stabilimenti potranno contare su un minor numero di ombrelloni, sdraio e lettini da collocare in battigia, con presenze giornaliere ridotte rispetto agli scorsi anni e conseguenti minori guadagni».

«I titolari dei lidi – conclude –  dovranno inoltre affrontare nuovi costi legati a sicurezza, manutenzione e sanificazione delle strutture, e al momento non possono contare su abbonamenti stagionali, non essendoci ancora nessuna certezza sulle prossime fasi dell’emergenza»

Vacanze al mare a distanza di sicurezza

Se il mare è sicuro perché “il virus non nuota” come ha spiegato Gianni Rezza, direttore del reparto malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità in un’intervista a “Il Giorno”, sarà impossibile assistere a scene di spiagge affollatissime come quelle delle passate stagioni. Per questo si stanno cercando soluzioni per mantenere le distanze come ad esempio un numero limitato di accessi o una ‘tintarella’ su prenotazione per evitare pericolosi assembramenti.

Bocciata l’idea dei box in plexiglass avanzata da un’azienda, ora uno studio di architetti romani “Obicua” ha ‘disegnato’ delle cupole di bamboo removibili con tanto di doccia interna e 4 metri di diametro per prendere il sole in sicurezza.