Alba, mare e speranze: il nuovo anno comincia dal faro di punta Palascia

Anche quest’anno molte persone potranno ammirare la prima alba dal Faro di Punta Palascia, a Otranto. Una tradizione che si ripete da tempo.

Venti anni fa era un illustre sconosciuto. Il Faro di Punta Palascia, dal nome di un santo ortodosso che incuteva reverenza e timore, ospitava solo i pescatori e i nostalgici. Quello scorcio, affascinante e suggestivo, raccontava storie di canti malinconici, di sirene e di leggende a chiunque fosse di passaggio.

In alcuni giorni, quando soffia il vento di grecale, è possibile ammirare le montagne dell’Albania che sembrano incorniciare il mare per un breve tratto. Tanto breve che non impedì ai conquistatori turchi di raggiungere Otranto più di una volta. In altri, quando le nuvole sono gonfie di pioggia e il sole le illumina, sulla superficie dell’acqua si può scorgere un brillio, dei riflessi dorati bellissimi.

Dal 2000, l’estremità più ad est della penisola italiana diventò “famosa”. Impossibile perdersi la prima alba del terzo millennio. Da allora, molti italiani e stranieri continuano a scegliere la “Perla d’Oriente“, per guardare sorgere la luce del giorno dal faro che illuminava le notti dei pescatori senza lampare, uno dei (cinque) più importanti del Mediterraneo. Proprio lì, da quella scogliera che si inoltra nel mare di un colore blu intenso.

Anche nel 2020 sarà così, anche se in modo diverso. La notte del 31 dicembre il Faro di Punta Palascia non si popolerà di attese, di desideri e speranze. Non ci sarà nessuno ad ammirare la prima alba sorgere lì, dove finisce l’Adriatico e comincia lo Jonio. Ci sarà una festa più “silenziosa”, ma non meno magica.

Uno spettacolo in diretta su facebook

Apulia Stories, l’associazione di promozione sociale che gestisce il Faro, in collaborazione con il Comune di Otranto, permetterà a quanti si collegheranno alla pagina ufficiale facebook (clicca qui) di guardare il sole sorgere, il primo del 2021 grazie ad una telecamera puntata sul mare dalle 6.30.

«Sapete che il primo sole d’Italia, il primo sole dell’anno è a Palascìa. È il faro a salutarlo per primo. Allora, anche se non potremo essere lì, saremo in diretta facebook, con una telecamera fissa all’orizzonte, accompagnati da musica e parole. Saremo tutti abbracciati. Un abbraccio con l’infinito. Con il cielo, con il mare, accarezzati dal vento» si legge in un post.



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