86 anni di tradizione e devozione, a Porto Cesareo si accende la  Fòcara

L’evento si sarebbe dovuto svolgere la settimana scorsa, ma è stato rimandato a causa del maltempo. Appuntamento domani con una serie di appuntamenti civili e religiosi

L’evento si sarebbe dovuto svolgere la settimana scorsa, domenica 22 gennaio, sfortunatamente le condizioni metereologiche sfavorevoli con forte vento e pioggia battente, hanno costretto gli organizzatori a rimandarlo.

Tutto pronto a Porto Cesareo, dove, domani, domenica 29 gennaio, dopo due anni di sospensione a causa della pandemia, dla località rivierasca celebrerà il santo del Fuoco, Sant’Antonio Abate, con la tradizionale accensione della fòcara, pira di fascine di legno, che campeggia già da giorni nello spiazzo dello scalo d’alaggio.

La festa sulle rive dello Jonio, organizzata dal Comune di Porto Cesareo e dal Comitato Festa Sant’Antonio con l’apporto di Ezio Calcagnile che dopo il nonno e il padre, porta avanti con il figlio la tradizione partita dalla sua famiglia, giunge alla sua 86esima edizione e affonda le radici in una antica storia di devozione e preghiera.

La storia

Era il 1937 quando Oronza Colelli, si rivolse in preghiera a Sant’Antonio chiedendo il ritorno del figlio, Edmondo Martina, dalla guerra in Etiopia. Quando ormai sembrava non ci fossero più speranze per quel giovane soldato, la donna gridò quasi al miracolo: Edmondo tornò a Porto Cesareo, sano e salvo.

Da allora, per ringraziare l’abate protettore di fuoco e animali, la località rivierasca celebra la festa solenne a fine gennaio.

Il programma

Per l’occasione il comitato ha organizzato una serie di appuntamenti, civili e religiosi, primo fra tutti quello chiamato “Adotta una Fascina”. Sarà possibile dedicare una fascina a una persona cara con un contributo minimo di cinque euro. Le volontarie del comitato sono già all’opera per realizzare bandierine e coccarde con i nomi dei destinatari del pensiero, da apporre su ogni fascina adottata. Sarà inoltre possibile adottare con dedica anche i palloni aerostatici per la serata del 22.

 

Il monumento naturale, simbolo di tradizione e devozione, si trova presso lo scalo d’alaggio, è alto otto metri e mezzo, per sette metri e mezzo di base quadrata, con scale che simboleggiano l’avvicinamento al cielo, ed è composta da 1510 balle di olivo. È stata progettata prendendo ispirazione da un artista tedesco e ha coinvolto come di consueto grandi e piccoli nella realizzazione.

Sul fronte eventi, alle 15.30 si svolgerà concerto bandistico per le vie del paese con la banda Grecìa Salentina-Zollino; dalle 16 musica e apertura degli stand gastronomici; alle 18.30 mongolfiere in volo; alle 19 accensione della focara con lo spettacolo pirotecnico della ditta Dario Cosma, alle 19.30 concerto dei Siaka-pizzica salentina, dalle 22 dj set con Quemose DjsetCalella e Jonioposse live black music.

Per quanto riguarda gli eventi religiosi della domenica, messa alle 10 e alle 17.30 in parrocchia, alle 12 benedizione degli animali allo scalo d’alaggio, alle 18.30 corteo cittadino.

Per “adotta una fascina-un pallone”, è possibile contattare i numeri: 3383340348 Ezio; 3409795253 Ivan; 3355648283 Marco; 3895535790 Manuela



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