Londra ospita il Muslim Travel Show, tra i relatori il leccese Karim Benvenuto

L’iniziativa è dedicata al turismo musulmano occidentale e asiatico. Benvenuto è tra i massimi  esponenti europei di economia e turismo

Si  svolgerà a Londra, il 24 e 25 febbraio il  Muslim Travel Show, dedicato al turismo musulmano occidentale e asiatico, consolidando la posizione della capitale britannica come epicentro delle dinamiche del settore nel contesto dell’Unione Europea. Questo incontro riveste una notevole importanza, con la partecipazione di principali attori globali del turismo, provenienti da diverse parti del mondo, insieme a buyer, distributori, tour operator, aziende del settore turistico e Horeca, nonché a professionisti di mercato.

Tra i relatori di spicco, Karim Benvenuto, uno dei massimi  esponenti europei di economia e turismo musulmano di origini leccesi, porterà la sua esperienza nella Capitale britannica. Con nove missioni commerciali recenti in diverse nazioni, Benvenuto, a soli 39 anni, vanta un curriculum impressionante ed è stato anche coinvolto in negoziazioni internazionali di alto livello (Kyrgyzstan e.Uzbekistan). Durante l’evento, promuoverà il territorio salentino, focalizzandosi su un settore poco conosciuto localmente, cioè l’Heritage musulmano che il Salento ospita e sulla valorizzazione dei prodotti locali nel settore Ho.Re.Ca.

Il Global Muslim Travel Index di Mastercard – Crescenting Travel Index prevede che entro il 2028, il settore del turismo Muslim Friendly raggiungerà un fatturato di oltre 225 miliardi di dollari, con 230 milioni di turisti, di cui più del 65% provenienti dall’Asia.

Il mercato halal in Italia sta vivendo una crescita rapida, con un valore interno di 5,5 miliardi di euro nel 2022 e una previsione di crescita annuale del 7,5% fino al 2027. Con una popolazione musulmana italiana stimata intorno ai 2,5 milioni di persone, questo mercato rappresenta un’opportunità significativa che molte aziende italiane stanno ora cercando di capitalizzare. Tuttavia, per competere efficacemente in Paesi a maggioranza musulmana, l’adeguamento agli standard certificati è essenziale, poiché il settore alimentare halal genera 1.100 miliardi di euro l’anno.