La “marmitta dei Giganti” di Torre Sant’Emiliano, un’opera d’arte scavata dall’acqua

Tra Otranto e Porto Badisco, sorvegliato dalla Torre di Sant’Emiliano, si trova “la marmitta del gigante”, un gioiello frutto di un’erosione millenaria

Tra le suggestive insenature della costa salentina, sulla litoranea mozzafiato che da Otranto conduce a Porto Badisco, si nasconde un tesoro che lascia i visitatori a bocca aperta: la “Marmitta dei Giganti” di Torre Sant’Emiliano. Un termine curioso per un fenomeno naturale. A dispetto del nome che evoca affascinanti storie, si tratta di una formazione rocciosa, unica nel suo genere, che testimonia la forza paziente dell’acqua e il fascino senza tempo della natura a cui si deve il merito di questa meraviglia, formata grazie al mare. I vortici di acqua trasportano sabbia, granelli o ciottoli di piccole dimensioni che scavano e levigano la roccia, fino a formare una struttura cilindrica, perfettamente sferica, liscia come nessun altra pietra delle migliaia intorno…

Un’opera d’arte scavata dall’acqua

Questa volta la mano dei nostri antenati non c’entra nulla. La Marmitta dei Giganti non è opera umana, ma il risultato dell’instancabile lavoro della natura. Un lento e affascinante processo di erosione durato millenni. L’acqua, vorticosa e carica di sedimenti, ha scavato nella roccia creando questa ‘palla’, dalle pareti lisce e levigate, con una precisione sorprendente. Il nome evoca immagini di giganti mitologici che hanno plasmato la roccia con la loro forza sovrumana, ma la vera artefice è la natura, con la sua instancabile opera di modellamento.

Un luogo di mistero e leggenda

La forma suggestiva e l’origine apparentemente “misteriosa” della Marmitta dei Giganti hanno alimentato nel tempo leggende e storie popolari. Si narra che il monumento geologico sia stata scavato dai giganti durante la costruzione della torre che domina la costa, oppure che sia un portale verso un regno sotterraneo. O, come si legge sul sito salentoacolory.it, che sia stata una qualche dea primordiale a lanciare l’uovo di roccia, frutto di un amore millenario e covato dalla furia inestinguibile degli elementi: l’acqua, il vento e la terra. Ancora oggi, la Marmitta dei Giganti conserva un alone di mistero che affascina e incuriosisce i visitatori.

Un gioiello da scoprire

La Marmitta dei Giganti si trova in un luogo incontaminato. Per raggiungerla a piedi da Torre Sant’Emiliano, è necessario intraprendere un sentiero immerso nella natura, non segnalato. Il percorso che conduce a una piccola insenatura dove si trova la formazione rocciosa non è facile, richiede un po’ di attenzione e scarpe comode. Ma la fatica sarà ampiamente ricompensata dalla bellezza del luogo e dall’atmosfera suggestiva che lo circonda.

La Marmitta dei Giganti è un esempio di come la natura possa creare opere d’arte uniche e suggestive. Un tesoro da custodire e da valorizzare per le generazioni future.