Il locomotive jazz festival riparte da Sogliano. Tanti ospiti per un festival accessibile, green e sociale

Presentata la 16esima edizione della prestigiosa rassegna musicale. Tra gli ospiti più attesi c’è Nina Zilli. Si riparte da Sogliano con il tema Archeologie: uno sguardo al passato per scoprire il futuro.

“Il locomotiv ha girato tanto, ma in fondo è rimasto sempre qui”. Così Raffaele Casarano, direttore artistico e ideatore del Locomotive Jazz Festival, nel presentare la rassegna musicale tra le più attese del Salento, che quest’anno – per la 16esima edizione – riparte da Sogliano, dove tutto è cominciato. “Tornare a Sogliano dopo 8 anni d’assenza è incredibile. Sogliano merita d’avere il suo festival e dopo una pandemia ritornare qui è un sogno”, le parole di Casarano.

Si riparte con il tema Archeologie, con uno sguardo volto al passato per scoprire il futuro. In mezzo, la consueta attenzione ai giovani, all’ambiente e al sociale. Una scelta confermata anche dalla location della presentazione: Largo Castello e non una sede istituzionale, come il palazzo del comune. Segno della volontà di non avvitarsi su se stessi, ma di restare vicini alla gente, come da tradizione del festival. “La musica parte prima dal cuore e poi nella testa”, continua Casarano. “16 anni di festival non li fai se manca quella pulsione, la passione per la musica, l’attenzione nei giovani, l’amore per la terra. C’è un’energia nuova e pazzesca. Ma la musica, come sempre, sarà contenitore di messaggi, quasi un pretesto”.

Tanti gli appuntamenti che si terranno dal 29 luglio al 5 agosto, con oltre 20 concerti sparsi tra Sogliano Cavour – che ospiterà la prima parte della rassegna, dal 29 al 31 luglio – e l’Area archeologica di Roca e Grotta della Poesia, che ospiterà la parte finale – dal 1 al 5 agosto – aspettando il concerto finale all’alba sul mare con l’ospite più attesa, Nina Zilli. Ad aprire il festival Alessandro Quarta, musicista salentino di fama internazionale. “Non c’è cosa più bella di tornare a casa. Se pensiamo a Woodstock e ai festival più importanti al mondo – afferma Quarta –  ci rendiamo conto che non nascono nelle grandi metropoli, ma nelle campagne e nei piccoli centri. È qui che c’è il cuore, la speranza. C’è bisogno della musica, dell’arte e della cultura. Oggi più che mai”.

È di speranza che parla anche il primo cittadino di Sogliano, Giovanni Casarano, nel ricordare l’importanza assunta dal Locomotive anche nel panorama musicale internazionale. “Sogliano torna a sperare – le parole del sindaco – e lo fa nel miglior modo possibile, con Raffaele Casarano. Abbiamo fame e sete di bellezza, arte e cultura”.

Presenti in conferenza anche l’assessore alla cultura, Giuseppina Nuzzaci, Emanuela De Giorgi, in rappresentanza del rettore di Unisalento, Fabio Pollice, e Raffaele De Santis, delegato dell’assessore alla cultura regionale Massimo Bray.

Confermato anche quest’anno il Locomotive giovani, con l’offerta di un percorso di formazione alternativo agli studi accademici e una serie di concerti che le giovani promesse del jazz terranno in apertura nelle giornate della rassegna. Accanto ai pilastri del festival, dalle periferie e all’attenzione per i ragazzi, anche la vocazione al green e al digitale: abolita plastica e carta, il locomotive entra da quest’anno a far parte di “jazz takes the green”, la rete di festival jazz italiani ecosostenibili.

Il programma completo

Giovedì 29 luglio, Sogliano Cavour. Alle 22.30 in piazza Armando Diaz l’inaugurazione è affidata al violinista Alessandro Quarta con il suo omaggio ad Astor Piazzolla, inaugurazione preceduta alle 21 dalle note di Musica Plastica per locomtive Giovani. La mattina alle 10.30 al Parco della poesia il laboratorio Sounds Good in collaborazione col progetto Cime di Rapa e il locomotive kids La musica riciclata a cura di Hakuna Matata Clow, che si ripeteranno anche nei giorni successivi. Venerdì 30 luglio alle 22.30 in Piazza Armando Diaz il concerto della cantante Simona Molinari, preceduto alle 21 dai No Jazz. Sabato 31 luglio appuntamento alle 19 presso la biblioteca comunale per la presentazione dell’enciclopedia web Il saxofono italiano, a cui seguirà la sonorizzazione Saxcelle del sassofonista Diego Vergari e del violoncellista Antonio Aprile. Alle 21 la formazione giovane Indigenous People, mentre alle 22.30 il concerto del quartetto di Paolo Jannacci, intitolato in concerto con Enzo.

Poi il Locomotive si sposta nell’area Archeologica di Roca e Grotta della Poesia.  Si parte domenica 1 agosto alle 20, con tramonto locomotive affidato alla formazione francese Inui. A seguire alle 22.30 il concerto Morricone stories del quartetto di Stefano di Battista. La mattina alle 11, presso la chiesa San Vito di Roca Nuova, il concerto-laboratorio di archeologia divulgativa Suoni della Preistoria, con il contributo musicale Lights from a window del chitarrista Nicolò Gambino. Lunedì 2 agosto alle 21.30 Dhafer Youssef incontra il sax di Raffaele Casarano e la batteria di Adriano Dos Santos. Casarano suonerà in sax anche la mattina durante il concerto-laboratorio di archeologia divulgativa. Martedì 3 agosto doppio concerto serale: Rosario Giuliani e Pietro Lassu presentano Tribute to bird, mentre alle 22.45 il perfect trio del batterista Roberto Gatto. La mattina alle 11 a Roca Nuova ci sarà il piano solo di Mirko Signorile. Chiude l’alba locomotive, sotto la co-direzione artistica di Giuliano Sangiorgi, con Nina Zilli.



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