Castro, Melendugno, Otranto e Salve conquistano la “Bandiera Blu”

La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 Anno europeo dell’Ambiente, che viene assegnato ogni anno in 49 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei.

Qualità del mare? Senza dubbio, ma non basta. Serve anche un sistema di servizi a 360 gradi, riassunto in 32 criteri che la giuria nazionale valuta in modo sempre più scrupoloso, per poter conquistare una Bandiera Blu, il riconoscimento internazionale assegnato dalla dalla ong danese Fee, Foundation for Environmental Education ai comuni che si affacciano sul mare e agli approdi turistici che possono vantare le acque più belle e pulite.

Un appuntamento che non si è fermato nonostante l’emergenza causata dal Coronavirus che sta mettendo a dura prova anche il turismo, vera e propria punta di diamante dell’Italia. Mai come quest’anno, il vessillo sarà importante per i viaggiatori che dovranno decidere dove trasccorrere le vacanze, restando in casa.

Bandiere Blu 2020, la classifica delle regioni

La Liguria, saltamente piazzata al primo posto con 32 località (2 new entry, Sestri Levante – con la Baia delle Favole e la Baia Portobello – e Diano Marina), guida la classifica davanti alla Toscana con venti località e la Campania che occupa la terza piazza con 19 bandiere. Quarto posto per la Puglia (a parimerito con le Marche) che quest’anno potrà sventolare 15 “Bandiera Blu”. Quattro in Salento:

  • Castro: La Sorgente e la Zinzulusa
  • Otranto: Alimini, Baia dei Turchi, Santo Stefano, Castellana, Porto Craulo, Madonna dell’Altomare, Idro e Porto Badisco
  • Salve: Marina di Pescoluse, Posto Vecchio, Torre Pali
  • Melendugno grande assente nel 2019 con Roca, San Foca, Centro, Torre Specchia, Torre Sant’Andrea, Torre dell’Orso

La Sardegna, con le sue 14 località, condivide il quinto posto con la Calabria. L’Abruzzo resta a quota 10, Lazio e Veneto pari merito a 9. La Sicilia, con una new entry (Alì Terme) sale a 8 Bandiere e scavalca l’Emilia Romagna, ferma a 7. A chiudere la classifica, la Basilicata, con 5 località, il Friuli Venezia Giulia, con 2 e il Molise con una sola bandiera.

Causa Covid19, la tradizionale conferenza di presentazione delle Bandiere Blu 2020 con i primi cittadini delle località premiate si è svolta in via telematica.

«Continuiamo a confermare questo prestigioso riconoscimento che premia un lavoro costante per mantenere e migliorare sempre più la qualità del nostro territorio in termini di servizi offerti e di tutela del patrimonio culturale, storico, artistico, stratificato dopo secoli e secoli di storia» ha commentato il Sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi.

«Sono sempre di più gli interventi e i nostri progetti che mirano a una fruizione dei contesti al rispetto dei valori ambientali. Continueremo su questa strada che certamente riconosce l’impegno della nostra comunità», conclude il primo cittadino.

Cos’è la Bandiera Blu?

La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale istituito nel 1987 nell’Anno europeo dell’Ambiente e che viene assegnato ogni anno in 41 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei. La Bandiera Blu riconosce l’impegno dei comuni premiati per le politiche attente alla sostenibilità che vengono perseguite sul territorio. Diversi i parametri presi in considerazione dalla Fee, e tra questi, in particolar modo, l’educazione ambientale, la qualità delle acque di balneazione, la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza e i servizi garantiti sulle spiagge.



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