Qualità del mare? Senza dubbio, ma le acque pulite sono solo il primo passo. Serve anche un sistema di servizi a 360 gradi, riassunto in 32 criteri che la giuria nazionale valuta in modo sempre più scrupoloso, per poter conquistare una Bandiera Blu, il riconoscimento internazionale assegnato dalla ong danese Fee, Foundation for Environmental Education ai comuni che si affacciano sul mare e agli approdi turistici che possono vantare lo specchio più bello.
Un appuntamento, giunto alla sua 39° edizione, che strizza l’occhio al turismo, vera e propria punta di diamante dell’Italia. La eco-certificazione è sempre molto attesa e può fare la fortuna di una località.
Bandiere Blu, la classifica delle regioni
Sono 257 le località apprezzate per la qualità delle acque, ma anche per i servizi offerti ai residenti e ai visitatori, a cui si aggiungono 87 approdi portuali turistici. La “regina” è ancora una volta la Liguria, saldamente piazzata al primo posto della classifica delle regioni con 35 ‘meraviglie’. Mantiene la seconda posizione la Puglia che conquista 27 riconoscimenti. 27 bandiere blu anche per la Calabria. 20 per la Campania, le Marche e per la Toscana. La Sardegna vede brillare 17 località. L’Abruzzo conferma i 16 vessilli, tanti quanti la Sicilia mentre il Lazio scende a 10.
Tra le 27 “Bandiera Blu” sventolate in Puglia, 9 sono in Salento o meglio in provincia di Lecce: Melendugno, Castro, Gallipoli, Salve, Morciano di Leuca, Nardò, Tricase, Ugento e il capoluogo barocco hanno visto premiare la loro ‘bellezza’. Otranto, invece, per il quinto anno consecutivo è rimasto fuori dall’elenco delle regine.
- Lecce – San Cataldo, Acquatina e Idrovora di Frigole
- Melendugno – Roca, San Foca Nord/Centro/Torre Specchia, Torre Sant’Andrea, Torre dell’Orso
- Castro – Zinzulusa, La Sorgente
- Gallipoli – Litoranea Sud, Litoranea Nord
- Salve – Torre Pali/Marina di Pescoluse/Posto Vecchio
- Morciano di Leuca – Torre Vado
- Nardò – Porto Selvaggio, Sant’Isidoro, Santa Caterina, Santa Maria al Bagno, Torre Squillace
- Tricase – Marina serra, Tricase porto
- Ugento – Torre San Giovanni/Torre Mozza/Lido
Brindisi conquista tre riconoscimenti:
- Fasano – Egnazia Case Bianche, Savelletri, Torre Canne
- Carovigno – Mezzaluna, Pantanagianni, Punta Penna Grossa, Specchiolla
- Ostuni – Creta Rossa, Lido Fontanelle, Lido Stella, Litorale Parco Dune Costiere, Litorale Rosa Marina, Litorale Torre Canne Sud
Taranto, invece, si ferma a sei
- Leporano – Lido Gandoli, Porto Pirrone, Portosaturo, Baia d’Argento
- Manduria – San Pietro in Bevagna
- Ginosa – Marina di Ginosa
- Castellaneta – Riva dei Tessali/Pineta Giovinazzi/Castellaneta Marina/Bosco della Marina
- Pulsano – Marina di Pulsano
- Maruggio – Commenda, Campomarino, Acqua Dolce
Cos’è la Bandiera Blu?
La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 nell’Anno europeo dell’Ambiente, che viene assegnato ogni anno in 41 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei. La Bandiera Blu riconosce l’impegno dei comuni premiati per le politiche attente alla sostenibilità che vengono perseguite sul territorio. Diversi i parametri presi in considerazione dalla Fee, e tra questi, in particolar modo, l’educazione ambientale, la qualità delle acque di balneazione, la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza e i servizi garantiti sulle spiagge.






