Tricase e le sue marine, una sosta nei luoghi dello Spirito

Le ville, la scogliera e il mare di Tricase Porto e Marina Serra sono lo specchio del Capo di Leuca. Prosegue il viaggio di Leccenews24.it tra le bellezze del Salento.

Ci sono luoghi che non sono fatti per essere raccontati, ma per essere visitati. Uno di questi è Tricase Porto. Si tratta di una marina incastonata sulla splendida costa del sud del Salento, a pochi kilometri da Santa Maria di Leuca, dove si trova uno dei mari più belli della Puglia. La scogliera frastagliata e aspra è un posto strategico per i pescatori che con la canna intendono trascorrere qualche ora a contatto con la natura. Gli amanti del mare sanno che quel tratto è pescoso perché esposto alle correnti da sud e da nord.

Tricase Porto non è l’unica marina di Tricase, l’altra località particolarmente apprezzata è Marina Serra, dalla quale si domina un paesaggio incantevole e profondo fino a Punta Mucurune a Castro Marina. Tappa obbligatoria la piscina naturale, un anfiteatro naturale protetto dalle rocce, dove l’acqua è cristallina e Grotta del Monaco.

Il fascino sofisticato del borgo di Tricase

Non solo mare (o marine) tra le cose da vedere. Tricase è nota per le sue magnifiche e sontuose ville che dominano la costa dall’alto e costituisce una preziosa roccaforte enogastronomica con i suoi ottimi ristoranti. Tricase è talmente bella, con il suo centro storico, le case torri – le antiche abitazioni fortificate costruite nel XVI secolo nel Salento – la piazza su cui si affaccia palazzo Gallone e le chiese-gioiello, che il cinema l’ha chiesta spesso in prestito. Tanti i set allestiti nei suoi angoli più suggestivi, uno dei primi fu “Il giudice Mastrangelo”, la fiction con Diego Abatantuono.

C’è davvero tanto da vedere: l’Abbazia di Santa Maria del Mito, il Castello dei Trane (di Tutino), il Castello Capece (o di Lucugnano), il Castello dei Winspeare, il Castello di Caprarica, la Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria, la Chiesa di San Domenico, la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Chiesa di Santa Lucia e il Palazzo dei Gallone.

Incontri con la storia sulla strada per il Porto

Dopo aver visitato il centro storico concedersi un tuffo è d’obbligo, ma attenzione. La strada che dalla città conduce al Porto è costellata da tappe ricche di fascino, dove la fantasia si incontra e si perde nella storia. Come la chiesa della Madonna di Costantinopoli conosciuta anche come Chiesa dei Diavoli, perché secondo la leggenda fu costruita dai demoni in una sola notte per una scommessa tra il committente, il marchese di San Martino e appunto il diavolo.

Merita una visita anche il canale del Rio, un’insenatura di origine naturale che finisce dritto sul mare: un posto molto suggestivo che, nei secoli, ha ispirato leggende e storie di diverso tipo.

O la Quercia vallonea dei Cento Cavalieri, nome che si è guadagnato ospitando sotto la sua chioma Federico II e il suo esercito.

Salento magico. La quercia dei cento Cavalieri di Tricase



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