Non c’è niente da fare: il Salento piace. E piace tanto a quei turisti che non vogliono aspettare l’estate per scoprire le bellezze che questa terra sa offrire, ma fanno valigia e biglietto solo per poter trascorrere qualche giorno in uno dei tanti comuni della provincia. Negli ultimi anni, sempre più persone scelgono di visitare il Salento in primavera, magari approfittando di qualche giorno libero per scoprire la luce calda che accarezza la pietra leccese, il vento che porta il profumo del mare, i silenzi pieni di storia tra le strade, lontano dalla folla, quando tutto è più autentico.
È stato così a Pasqua, quando Lecce, Gallipoli, Otranto, Porto Cesareo hanno accolto i tanti ‘stranieri’ complice anche i suggestivi riti della Settimana Santa. Un’atmosfera unica, fatta di luci soffuse, silenzi e tradizioni secolari che raccontano l’anima più profonda di questo territorio. Lo stesso copione si ripeterà il 25 aprile e il 1 maggio. I ponti di primavera rappresentano un’occasione perfetta per organizzare una vacanza in Salento, per concedersi una pausa in attesa dei mesi clou. Perché il Salento non è solo mare. È cucina tipica salentina, è il profumo del pane appena sfornato, è un bicchiere di vino al tramonto, è l’incontro tra due mari – Adriatico e Ionio – che disegnano paesaggi sempre diversi.
Le premesse per godersi la solarità della pietra leccese, i riflessi della sabbia o una passeggiata in riva al mare ci sono tutte. Il meteo sembra che sarà particolarmente favorevole regalando sole, caldo e temperature che nulla hanno da invidiare a quelle estive. L’asticella della colonnina di mercurio segnerà valori ‘da mare’, ma qualunque saranno le previsioni la nostalgia dell’estate è pronta ad essere spazzata via con un colpo di spugna per far spazio al desiderio di tintarella.
Se è vero come è vero che i ponti di primavera hanno sempre rappresentato il termometro turistico di un territorio in vista della imminente (o quasi) stagione estiva, allora la bella stagione ha tutte le carte in regola per essere esplosiva.
Questo lembo di terra racchiuso tra l’Adriatico e lo Ionio, grazie al suo mix unico di ingredienti, al cibo, al vino e alla natura può finalmente raccogliere quello che ha seminato negli ultimi anni. Perché la popolarità che ha acquisito sarà forse inaspettata, ma senza dubbio “meritata”. E per chi cerca un’esperienza autentica, lontana dal turismo di massa ma ricca di emozioni, questo è il momento ideale per partire.
