Tra storia e tradizioni, Ruffano è un gioiello tutta da scoprire

Il comune salentino a metà tra lo Jonio e l’Adriatico è un borgo che conquisterà i visitatori, anche quelli più abituati a viaggiare.

L’estate è calda e l’acqua cristallina. Sono moltissimi i turisti che ormai da anni decidono di trascorrere le loro vacanze in Salento, sulle spiagge dalla sabbia fine che hanno poco da invidiare a quelle di altre località. Ma non di rado gli stranieri e non che approdano sulle coste del tacco d’Italia decidono poi di avventurarsi nell’entroterra. E se il luccichio dei raggi solari che si riflette sulle onde conquista i loro occhi, i borghi e le tradizioni salentine rubano il cuore.

Tra le perle che il territorio ha da offrire, una tutta da scoprire è Ruffano, e state certi che non ve ne pentirete affatto. Il piccolo comune del basso Salento che conta più di 9mila abitanti nasconde molte bellezze ai visitatori che decidono di dargli una possibilità. Una piccola cittadina che si colloca tra due mari, quasi a pari distanza dallo Jonio e dall’Adriatico. E nonostante le sue piccole dimensioni, ce n’è per tutti, dalla storia all’enogastronomia, passando per le tradizioni locali.

Tra le bellezze del centro storico…

Perdendosi tra le vie centrali, non si può fare a meno di ammirare le meraviglie del centro storico. I piccoli vicoli ancora abitati, le case in calce bianca e i fiori sui balconi faranno innamorare anche i visitatori più avvezzi alle bellezze architettoniche. E parlando di architettura, gli edifici storici la fanno da padrone. Tra le tante chiese del comune salentino, non si può non citare la Chiesa madre, dedicata alla Natività della Beata Maria Vergine, un capolavoro settecentesco che fa da buon esempio del Barocco, più che famoso nel Salento.

Di altrettanto interesse sono, poi, la Chiesa della Madonna Del Carmine con uno spettacolare altare barocco e una cripta di origine bizantina e la Chiesa di San Francesco D’Assisi e il Convento dei Cappuccini risalente al 1621. E non dimentichiamo il Castello Brancaccio…

…ci si ferma a degustare la cucina locale

Passeggiando sotto il sole cocente o sotto la flebile luce delle stelle, è certo d’obbligo recuperare le energie. Mentre la fame sale, la tradizione locale risponde a colpi di piatti tipici. In un posto ancora incontaminato, che conserva gelosamente le sue ricchezze enogastronomiche, la tradizione culinaria locale primeggia e offre ai visitatori un’esperienze del tutto verace. Se avete voglia di assaggiare della vera cucina salentina, non avrete nessun rimpianto, Ruffano sa il fatto suo.

Torrepaduli, una frazione che ha tanto da offrire

Ultima ma non per importanza è la frazione di Torrepaduli che nasconde una delle tradizioni più suggestive e antiche del Salento. È proprio qui che sorge il santuario di San Rocco, il simbolo della frazione, dove è possibile ammirare alcuni affreschi del ‘500. Ma non è la pittura ad aver reso famoso questo posto. È la festa in onore dal Santo che dal 14 al 16 agosto porta turisti dal Salento e non solo ad ammirare la Danza Scherma, una sorta di combattimento scandito da provocazioni, attacchi, difese, finte e colpi proibitivi, per restituire un rituale che porta avanti la tradizione.

Insomma, di certo non c’è da annoiarsi se decidete di andare a Ruffano.



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