Da Lecce a Vernole lungo la via delle masserie, dove il tempo si è fermato

Riprende il viaggio alla riscoperta dei paesaggi salentini fra mare e terra. Oggi seguiamo la via delle masserie, in una dimensione rurale che resiste al tempo

Hanno nomi diversi, ma sono tutte ugualmente belle. Sono le masserie dell’hinterland leccese che costellano i più bei paesaggi di campagna della costa adriatica. Le masserie Zundranu, Greca, Mele, Mureddhu, Specchia Menzana sono solo alcuni esempi, fino ad arrivare a ‘lu Fossa‘ autentico santuario della ruralità alle porte di Acaya, dove è possibile ammirare cavalli, mucche e asini liberamente al pascolo.

Sono luoghi meravigliosi, abitati dai lupi che negli ultimi anni hanno ripreso casa in provincia di Lecce (dopo più di un secolo), sono i luoghi che ammirano i turisti quando li percorrono d’estate, facendo cicloturismo o trekking.

Siamo a ridosso della Riserva naturale delle Cesine, gestita dal WWF, siamo al cospetto del grande campo da golf e dell’aeroporto turistico di Lecce – Lepore, dove avvistare volpacchiotti a caccia è un’esperienza comune a molti.

L’itinerario incrocia luoghi fiabeschi come il famoso bosco Rugge, dove c’è da vedere tutto ciò che si può vedere in termini di natura nel territorio salentino.

La direttrice è quella della San Cataldo-San Foca, lungo la strada Life realizzata 20 anni fa per circoscrivere e salvaguardare le Cesine, fino al 1999 tagliate in due dalla ex litoranea.

Il prossimo appuntamento riguarderà la zona squisitamente costiera, a partire da Torre Specchia fin sulla soglia del territorio di Otranto, con sguardo attento alla magnifica bellezza del litorale melendugnese…



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