Innovazione, ‘roadshow’ in piazza con gli studenti. Il prof. Manni: “chiave per trovare lavoro”

Stamattina, in piazza Sant’Oronzo un roadshow come ‘assaggio’ al Festival dell’Innovazione, in programma a Bari dal 21 al 23 Maggio. Numerosa presenza di studenti. il professore Daniele Manni:’Innovazione chiave per trovare occupazione’.

Vedere il futuro attraverso il presente. Provare, riprovare, cadere e poi rialzarsi. Sbattere la testa più volte e non arrendersi mai. Poi, all’improvviso, un lampo, un segnale. E sopraggiunge quell’idea che potrebbe cambiarti la vita. Da qui, però, inizia la vera e propria salita. Realizzare nei fatti quell’ingegnoso progetto, ancora prematuro ed embrionale. Ebbene, quella trafila per tramutare il “sogno” in realtà passa sicuramente da un termine bellissimo e, si spera, un giorno considerato con adeguatezza: innovazione.

La Puglia dedica una vera e propria manifestazione a questo termine, denominato “Festival dell’Innovazione”. Piccolo assaggio della kermesse – in programma a Bari dal 21 al 23 maggio – stamattina, in piazza Sant’Oronzo, davanti alla curiosa  partecipazione di cittadini e studenti. Eppure, è soprattutto a chi ancora frequenta gli istituti scolastici che si rivolge il roadshow piantonato nel cuore del capoluogo salentino. Curiosa possibilità, per loro, di toccare con mano gli exhibit riguardanti il drawbot (robot che esegue disegni verticali )e la virtual bike(strumento che permette il passeggio virtuale dei paesaggi pugliesi).

Presente pure colui che da dieci anni, ormai, promuove l’innovazione partendo proprio dal panorama didattico. Daniele Manni, professore di Informatica presso l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce – nonché candidato a vincere il premio Nobel all’insegnamento (Global Teacher Prize) –lo spiega ai microfoni di Leccenews24.it:«Dal mio punto di vista, sono legatissimo all’innovazione. Dovrebbero esserlo tutti, ed io poi in maniera esasperata. Il 50% delle mie lezioni, di fatto, io le dedico all’innovazione. Chiave importantissima per poter trovare un’occupazione, ma anche volta ad affrontare la realtà fuori dalla scuola»

«Noi docenti abbiamo un duplice compito – prosegue Manni – preparare i ragazzi ad affrontare gli studi universitari da un lato, e dall’altro poter offrire loro delle chance di lavorare subito dopo il diploma». «Anzitutto bisogna dare l’opportunità. Poi magari non tutti la colgono, ma è importante che nei cinque anni gli studenti affrontino l’argomento dell’auto-imprenditorialità. Cerchiamo di insegnare loro come inventarsi e realizzare un’iniziativa, metterla in pratica e sperimentarla. Si può anche fallire, però qualcuno va avanti. Sicuramente – conclude – i ragazzi acquistano più coraggio dopo questa esperienza. Forse non tutto è possibile, ma molto sì».