Nelle numerose intercettazioni telefoniche ed ambientali degli arrestati si parla di lavori "a schif" per indicare, secondo il gip, l'attività illecita di smaltimento di rifiuti.
Secondo l'accusa, l'uomo al fine di ottenere il beneficio ha presentato, un'istanza all'I.N.P.S. in cui attestava di essere nelle condizioni di ricevere il sussidio.
È stato inoltre disposto il risarcimento del danno da quantificarsi in separata sede, in favore dell'ex comandante del corpo di polizia locale di Tricase, che si era costituito parte civile
I fatti risalgono al 12 gennaio del 2020, quando del materiale pirotecnico presente in un’abitazione in via Vernazza è esploso, distruggendo l’intera casa, mentre quella accanto è stata danneggiata.
L’avvocato e la vigilessa, entrambi 43enni, residenti a Porto Cesareo, sono indagati a piede libero per associazione a delinquere, corruzione in atti giudiziari e riciclaggio.