Il tribunale ha disposto anche una provvisionale complessiva di 300mila euro per i familiari della vittima Il pm aveva invocato la condanna a 6 anni di reclusione.
Il gup Giulia Proto, al termine del processo con rito abbreviato (consente lo sconto di pena di un terzo), ha condannato il 66enne originario di Tricase accusato di violenza sessuale.
Il 20 maggio del 2021, la giovane partoriente dopo essere stata visitata dal proprio ginecologo di fiducia, apprendeva che il bimbo era oramai privo di vita.
I fatti si sarebbero verificati a Nardò dal marzo del 2020 al luglio del 2021, periodo in cui il centro era chiuso, a causa dell’emergenza sanitaria da covid-19
Il doppio interrogatorio è stato rinviato. I due indagati potranno fornire, a stretto giro, la loro versione dei fatti in merito alle contestazioni della Procura
In mattinata, dinanzi ai giudici della Corte d'Assise, presidente Baffa, a latere Mariano e giudici popolari, si è svolta la prima udienza del processo.
Ma al termine del lungo interrogatorio, non trapela altro, considerando la delicatezza delle indagini ancora in corso. Rispondono, in concorso, delle accuse di omicidio volontario e rapina aggravata.
L’ex Assessore all’Ambiente di Lecce, non ha scelto riti alternativi. È accusato di aver ricevuto una mazzetta, per favorire le imprese di Francesco Di Sarno.