​Imbrattano il muro della scuola con la scritta ‘666’. Nei guai per danneggiamento due ragazzi di Lecce

Due ragazzi di Lecce sono finiti nei guai per danneggiamento. Avevano imbrattato il muro della scuola dell’infanzia di viale Marche con la scritta 666, il numero della bestia citato nel Testamento.

Per chissà quale motivo avevano imbrattato con la scritta 666 il muro della scuola dell’infanzia di viale Marche, ma l’improvvisa “voglia di colorare” è costata abbastanza cara a due ragazzi leccesi, finiti nei guai con l’accusa di danneggiamento. Uno ha diciotto anni, l’altro ventuno e fino a quando non sono stati sorpresi dai polizziotti, dopo aver commesso la bravata notturna, erano volti sconosciuti alle forze dell’ordine.
 
Non è ancora chiara la vera ragione del gesto, perché due giovani anziché passare la serata con gli amici abbiano sporcato la parete di un istituto con il «Numero della Bestia», quella sequenza di 6 usata, nel cristianesimo, per riferirsi a Satana. Il codice appare in un solo passo del Nuovo Testamento, nell’Apocalisse di San Giovanni dove si parla di una bestia che sale dal mare e devasta la terra. Al verso 18 del paragrafo 13 si legge testualmente: «Chi ha intendimento conti il numero della bestia, poiché è numero d’uomo: e il suo numero è tre volte 6». Quindi 666. Il mostro sarebbe Satana, l’Anticristo, l’oscurità o qualunque interpretazione – fantasiosa o meno – che è stata data nei secoli a quest’essere.
 
Di certo, i ragazzi in questione non conoscevano il verso 18 di Giovanni quando hanno deciso di imbrattare il muro, fatto è che per quel 666 scritto magari solo perché associato al satanismo ora dovranno difendersi dall’accusa di danneggiamento. Sperando che ripuliscano anche la parete della scuola (tra l'altro a pochi passi dalla Questura).



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