Nella serata dell’8 febbraio, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Questore della Provincia di Lecce, Giampietro Lionetti, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo di nazionalità straniera, di 49 anni, ritenuto responsabile dei reati di tentata estorsione e tentato furto con strappo.
I fatti si sono verificati nel centro cittadino. Intorno alle ore 19.30, una donna di 35 anni era giunta a Lecce in auto insieme alla sorella e al compagno. Dopo aver parcheggiato il veicolo in una via del centro, l’uomo si era allontanato per recarsi a un appuntamento, lasciando le due donne all’interno del mezzo
Poco dopo, una persona si è avvicinata all’auto, bussando con insistenza al finestrino e chiedendo denaro per aver occupato il parcheggio. Le due, intimorite sono scese dal veicolo e si sono allontanate. A distanza, hanno udito forti colpi provenire dalla direzione dell’auto e, resesi conto che il mezzo preso di mira era proprio il loro, sono tornate indietro per verificare eventuali danni.
In tale frangente, l’uomo si è scagliato contro la 35enne, afferrandole la borsa e tentando di strappargliela con violenza. La donna, con notevole difficoltà, è riuscita a impedire il furto.
Immediatamente è stata allertata la linea di emergenza 112. Due pattuglie della Polizia di Stato sono giunte sul posto, trovando l’uomo ancora in forte stato di agitazione, mentre continuava a inveire contro la vittima per aver richiesto l’intervento degli agenti.
L’aggressore è stato accompagnato presso la Questura per gli accertamenti di rito e, al termine degli stessi, tratto in arresto.
Il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Lecce ha disposto il giudizio con rito direttissimo per la mattinata odierna.
L’arrestato è stato quindi tradotto presso la Casa Circondariale di “Borgo San Nicola” a Lecce, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Naturalmente, i provvedimenti adottati in fase investigativa e /o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.
