​Minacciò la moglie con un martello, concessi a Rizzello i domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico

Il gip Alcide Maritati ha convalidato l’arresto, ma ha concesso a Cosimo Damiamo Rizzello, il 43enne che ha minacciato la ex moglie con un martello gli arresti domiciliari a casa di una sorella, con obbligo del braccialetto elettronico.

Per il 43enne Cosimo Damiano Rizzello si erano aperte le porte del carcere di Lecce da quando, nel cuore di Porto Cesareo, aveva speronato l’auto della ex moglie e l’aveva minacciata con un martello davanti agli occhi increduli di alcuni passati che non hanno esitato ad intervenire in difesa della poveretta. Il Giudice per le Indagini Preliminari, Alcide Maritati ha convalidato l'arresto, ma ha concesso all’uomo gli arresti domiciliari a casa di una sorella, con obbligo del braccialetto elettronico.
  
I suoi trascorsi violenti nei confronti della donna, una 39enne, avevano reso Rizzello un volto noto alle forze dell’ordine. E l’ultima volta che è finito nei guai era stato proprio sabato, quando non è riuscito a trattenere il suo livore nei confronti della ex compagna di vita, terrorizzata davanti a quel martello brandito con tanta violenza.  
  
Secondo alcuni testimoni che hanno assistito alla scena e con coraggio sono intervenuti per evitare il peggio, l’uomo sembrava seriamente intenzionato a uccidere la donna.
  
Rizzello, assistito dall'avvocato Giuseppe Bonsegna, durante l’interrogatorio ha ammesso di aver minacciato l'ex moglie con il martello (‘arma’ improvvisata sequestrata nell’auto usata per allontanarsi), ma che non era assolutamente sua intenzione farle del male.
  
Il 43nne, ricordiamolo, era stato arrestato pochi minuti dopo il suo folle gesto con l’accusa di lesioni personali, atti persecutori, danneggiamento. L’uomo era stato trasferito nel carcere di Lecce, come disposto dal magistrato di turno.



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