Arbitro picchiato nel match Cavallino-Cutrofiano. Dalla Prefettura si chiede il DASPO

Contro la violenza nelle manifestazioni sportive calcistiche arriva la richiesta di DASPO per presidente e tifosi del Cavallino, autori di parole e gesti violenti nella gara di seconda categoria tenutasi domenica.

Quanto accaduto lo scorso 26 ottobre, nel corso di una competizione calcistica di seconda categoria non dovrebbe mai succedere. Quello che si è verificato nel campo sportivo di Cavallino ha dell’incredibile.

Non solo l’aggressione di un giovane giudice di gara da parte di un calciatore della squadra avversaria e di alcuni tifosi della compagine locale, ma anche le pericolose dichiarazioni del Presidente della Atletico Cavallino, Rosario Fina, rendono il tutto assurdo. Tutto per un rigore concesso. Arrivare a dire “l’avrei ammazzato”, è troppo e  così il Prefetto della provincia di Lecce Giuliana Perrotta ha sollecitato l’immediata adozione da parte della locale Questura, di un provvedimento DASPO nei confronti del Presidente Fina, oltre che dei tifosi aggressori.

Inoltre, il Prefetto ha chiesto al Presidente del Comitato regionale per la Puglia della Lega Nazionale Dilettanti dr. Tisci di rinnovare l’impegno nella ricerca di strumenti di intervento utili a realizzare una prevenzione avanzata nel settore tanto seguito dal pubblico.

Dure le parole che arrivano da viale XXV Luglio “La presenza fra gli operatori di più alto livello e specificamente fra i Presidenti ed i Direttori sportivi, di soggetti non in condizione di poter impersonare in concreto la valenza sociale ed educativa del gioco del calcio, soprattutto nelle manifestazioni più vicine alle comunità locali e pertanto nel gioco non professionista, costituisce un vulnus dei valori di lealtà, di rispetto delle regole e di legalità di cui lo stesso è portatore”.

Il pensiero poi va al Protocollo di Legalità, “a suo tempo proposto dal Prefetto alle Società di calcio, volto a rendere più incisivo l’accertamento dei requisiti di onorabilità al fine di consentire l’estromissione di soggetti non in condizione di impersonare l’esempio concreto di detti valori per i giovani che praticano lo sport in questione e per il pubblico”.

L’Amministrazione Comunale di Cavallino, in una nota stampa, “esprime vicinanza e solidarietà all’arbitro, Luigi Rosato, per l’incivile e inqualificabile aggressione subita, domenica 26 ottobre 2014, durante lo svolgimento della partita Atletico Cavallino-Cutrofiano. Tale deprecabile e squallido gesto, avulso dai valori di civiltà, condivisione e socializzazione che connotano il calcio e lo sport in generale, incontra la nostra più dura e incondizionata condanna”.

E ancora, la nota continua in questo modo: “L’episodio, cui loro malgrado gli sportivi hanno dovuto assistere, si caratterizza per inaudita gravità e viltà, soprattutto poiché perpetrato nei confronti di un soggetto, quale è il direttore di gara, particolarmente esposto e vulnerabile, sia per la sua funzione, sia per essere solo in campo. Ribadiamo dunque, anche a nome dell’intera nostra Comunità, la più netta e assoluta condanna dell’ignobile atto che nulla ha a che fare con il grado di civiltà e con il comune sentire dei Cittadini cavallinesi e con gli sforzi dagli stessi compiuti sulla strada della crescita sociale che hanno portato la nostra Cittadina a raggiungere risultati veramente degni di nota, che non possono e non saranno minimamente scalfiti da episodi isolati ed estemporanei”.

Il sindaco Lombardi e l’assessore allo Sport, infine, fanno “gli auguri di una pronta guarigione al giovane arbitro, con l’auspicio di ritornare, al più presto, a calcare il terreno di gioco”.
 



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