I Carabinieri bussano, lui scappa dal retro con le piante di marijuana in braccio: arrestato

Per un 36enne di Squinzano si sono aperte le porte del Carcere di Lecce. È stato sorpreso con oltre 500 grammi di marijuana, 4 piante e una pistola rubata.

Quando i Carabinieri hanno bussato alla porta della sua abitazione di Casalabate, ha capito che sarebbe finito nei guai. Così ha cercato di fuggire dalla porta sul retro, senza dimenticare di portare con sé due piantine di marijuana. Pensava di disfarsene prima dell’incontro ‘ravvicinato’ con i militari, ma è stato bloccato nel cortile. I guai per Giuseppe Fortunato, 36enne di Squinzano sono cominciati in quel momento. Perché le ‘sorprese’ trovate dopo averlo bloccato sono state tante. E gli sono costate l’arresto, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione abusiva di arma comune da sparo.

I fatti

Quando i Carabinieri della Stazione di Torchiarolo hanno bussato alla porta della sua abitazione, il 36enne ha ‘temporeggiato’ prima di aprire. Era in casa e lo dimostravano i ‘rumori’, anche forti, che provenivano dall’interno. In pratica l’uomo aveva tentato di fuggire da una porta sul retro, stringendo tra le mani due piante di marijuana, dell’altezza di 80 centimetri ognuna, con l’intento di disfarsene prima dell’ingresso dei militari. Peccato che sia stato bloccato nel cortile.

Il controllo ha fatto il resto. Nella credenza della cucina gli uomini dell’Arma hanno trovato un barattolo di vetro, chiuso con un tappo in alluminio di colore verde e una scatola di cartone: contenevano entrambi marijuana. Sul tavolo, invece, c’era una busta in cellophane trasparente contenente altra sostanza stupefacente e un piccolo bilancino senza marca di colore grigio.

In un’altra stanza, invece, è spuntata fuori una macchina per il confezionamento sottovuoto, di colore bianco. Accanto 14 buste trasparenti e uno aggeggio rudimentale, senza marca, con 4 lampade riscaldanti. Erano gli ‘strumenti del mestiere’, attrezzi utilizzati dall’uomo per la coltivazione delle piante di marijuana.

Nel giardino, infine, i Carabinieri hanno rinvenuto altre due piante di marijuana, alte di circa un metro e mezzo, in ottimo stato vegetativo. Erano state da poco ‘innaffiate’ visto che il terreno era intriso d’acqua.

La pistola rubata

Non è finita. Nella camera da letto, nascosta dietro due altoparlanti di grosse dimensioni posizionati accanto alla porta, è stata rinvenuta una pistola Beretta calibro 22, munita di caricatore inserito contenente 6 proiettili. Non era sua, dato che non possedeva nessun documento che lo provasse. Gli accertamenti successivi hanno solo confermato i sospetti: è emerso, infatti, che l’arma era stata rubata. Lo dimostrava una denuncia di furto presentata il 29 ottobre 2012, presso la Stazione Carabinieri di Bagnolo del Salento. Tanto è bastato per beccarsi l’accusa di ricettazione e detenzione abusiva di arma comune da sparo.

L’arma, le munizioni, le piante di marijuana, la medesima sostanza stupefacente del peso complessivo di 502 grammi e le apparecchiature rinvenute sono state sottoposte a sequestro. Fortunato, invece, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato nel carcere di Lecce, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’operazione, iniziata nel Comune di Torchiarolo a Casalabate, dove vive l’uomo è stata con la collaborazione del Nucleo Cinofili di Modugno (BA) e, nella fase esecutiva, con i Carabinieri della Stazione di Trepuzzi.



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