Detenzione ai fini di spaccio e ricettazione, 10 arresti tra Brindisi e la provincia di Lecce

Il provvedimento emesso  dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura della Repubblica è in corso di esecuzione da parte dei Carabinieri.

Dalle prime luci dell’alba della mattinata di oggi a Brindisi, Tuturano, Copertino, Casarano e Collepasso, i Carabinieri della Compagnia di Brindisi e Lecce coadiuvati dai colleghi del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari, dai militari del Nucleo Cinofili di Modugno e Tito (in provincia di Potenza), oltre che dell’11°Reggimento “Puglia”, sono impegnati a dare  esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura della Repubblica – nei confronti di 10 persone (di cui quattro in carcere e sei ai domiciliari) e di un provvedimento di applicazione dell’obbligo di dimora, ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante della recidiva, a questi si aggiunge il reato di ricettazione.

L’indagine condotta dal novembre 2018 allo scorso mese di maggio ha consentito di documentare 23 cessioni di cocaina nei comuni di Brindisi, nella frazione di Tuturano e in provincia di Lecce e, nello specifico a Copertino, Collepasso e Casarano per un totale di 1.750 grammi e la consegna di 2 chilogrammi di marijuana; sequestrare 250 grammi di cocaina, per un valore complessivo pari a 20.000 euro, di cui 225 abilmente occultati in un doppiofondo ricavato nella carrozzeria dell’autovettura di uno degli indagati, in un’intercapedine ricavata nel paraurti, con accesso consentito previa rimozione della targa e del relativo porta-targa; sequestrare la somma contante di 14.930 euro, ritenuta provento dell’attività illecita, rinvenuta presso l’abitazione di residenza di uno degli indagati.

Attraverso intervento un mirato di pattuglie che in quelle circostanze sono state fatte gravitare nei pressi degli obiettivi individuati dalla banda, si è impedita la commissione di molteplici furti di attrezzatura agricola e/o di cantiere (frese, escavatori, gruppo elettrogeno), custodita presso aziende agricole e capannoni industriali delle province di Brindisi e Lecce, cui sarebbero dovute seguire richieste estorsive con il metodo del cosiddetto “cavallo di ritorno”;  rinvenire una macchina operatrice (pala caricatrice) e attrezzi agricoli di cospicue dimensioni del valore di circa 25.000 euro, oggetto di furto nel mese di dicembre 2018 a Mesagne ai danni di un imprenditore agricolo del luogo.

Nello stesso contesto, verranno altresì eseguite ulteriori sei perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati non colpiti dalla misura odierna.



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