Chiedevano il pizzo a connazionali, fermati tre rumeni

Sono finiti nei guai tre rumeni per aver tentato di estorcere denaro a dei connazionali e per averli rapinati del generatore di corrente. Ora sono in stato di fermo in carcere perchè senza fissa dimora.

Le accuse vanno da rapina a tentata estorsione commessa in danno di una coppia di connazionali che occupano un’abitazione di campagna abbandonata sita nella periferia della città.. Nella serata di ieri personale della polizia di Stato ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto tre cittadini rumeni dimoranti a Lecce.
 
Si tratta di Valerio Roman, di 49 anni anni, Dumitru Bratu, di 41 anni,  CostelGheorghe Seitan, di 48 anni. 
 
L’operazione nasce da una denuncia presentata dalle vittime lo scorso 2 febbraio con la quale alcuni rumeni hanno raccontato di essere stati presi di mira da quattro individui che la sera precedente avevano fatto irruzione nella loro abitazione,  picchiando uno di loro con calci e pugni e immobilizzando una donna su una sedia.
 
Dal racconto dei denuncianti, appena entrati i malviventi avevano chiesto 1000 euro per “consentire” loro di continuare a dimorare presso quella abitazione. Poiché la coppia non possedeva il denaro, i quattro erano andati via con un gruppo elettrogeno di proprietà e raccomandando di trovare al più presto i soldi.  
 
Agli operatori della Squadra Mobile le vittime hanno riferito di conoscere alcuni dei malfattori, e cioè Costel Seitan e Valerio Roman, in quanto qualche mese fa erano stati ospiti presso la loro abitazione perché anch’essi senza fissa dimora.
 
Le indagini hanno consentito di individuare nella giornata di ieri il gruppo criminale e di effettuare una perquisizione all’interno della struttura “ Ex concessionaria Alfa Romeo”  da essi abusivamente occupata in via Taranto. All’interno dei locali è stato infatti rinvenuto il gruppo elettrogeno portato via alla coppia la sera del 1 febbraio.
 
La Polizia ha poi accertato che all’azione delittuosa aveva partecipato una donna la quale tuttavia era rimasta in disparte senza utilizzare violenza nei confronti delle vittime, ma incitando i complici  a portare  via il generatore di corrente. Pertanto la stessa è stata denunciata in stato di libertà per gli stessi reati contestati ai suoi compagni.
 
Poiché si profilava il pericolo di fuga dei tre soggetti, in quanto  stranieri e senza fissa dimora, sono stati tutti sottoposti a fermo ed accompagnati presso la locale casa Circondariale a disposizione del Sostituto procuratore della Repubblica di Turno Dottoressa Elsa Valeria Mignone. 



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