Rapina, estorsione e lesioni. 45enne di Martignano condannato a 5 anni e 10 mesi

I giudici hanno però accolto l’istanza del legale Luca Puce accordando all’imputato le attenuanti generiche. Il pubblico ministero Paola Guglielmi ha invocato la pena di 7 anni.

Condanna a 5 anni e 10 mesi per uno dei protagonisti di un terribile pestaggio per debiti di droga.

Il collegio della prima sezione penale (Presidente Stefano Sernia, a latere Sergio Tosi ed Alessandra Sermarini) hanno ritenuto Giampaolo Milanese, 45enne di Martignano, colpevole dei reati di rapina, estorsione e lesioni.

I giudici hanno però accolto l’istanza del legale Luca Puce (sopravvenuto nel corso dell’istruttoria dibattimentale), accordando all’imputato le attenuanti generiche, equivalenti alla contestata recidiva.

In precedenza, il pubblico ministero Paola Guglielmi ha invocato la pena di 7 anni.

Ricordiamo che Milanese venne arrestato, in applicazione di un ordinanza di custodia cautelare, il 19 ottobre dello scorso anno. Durante la perquisizione sono spuntati fuori 1,3 grammi di marijuana.

I fatti

Il 16 ottobre, i militari della stazione di Lizzanello, con il prezioso aiuto dei colleghi di Cavallino e degli uomini del Norm, hanno fermato Adriano Barbetta, 28enne di Cavallino (verrà giudicato con il rito abbreviato), mentre si trovava al distributore Tamoil che si affaccia su via Caprarica. Era ritenuto lautore del terribile pestaggio consumato la sera prima in aperta campagna. Con l’inganno aveva avvicinato un uomo e lo aveva costretto ad andare contro la sua volontà in un luogo lontano da occhi indiscreti, dove lo aveva percosso con una violenza tale da procurargli 12 giorni di prognosi. Non solo, assieme a Milanese, avrebbe confiscato al malcapitato la macchina, in qualità di acconto per il pagamento della droga venduta e chiesto altri 200 euro, per un precedente quantitativo di droga acquistato.



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