Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce ha coordinato un fine settimana di intensa attività operativa su tutto il territorio salentino. Un piano d’azione articolato che ha visto i militari impegnati su più fronti: dal contrasto allo spaccio di stupefacenti alla repressione del lavoro sommerso, fino alla sicurezza stradale nelle zone della movida.
Giro di vite sullo spaccio: arresti a Casalabate e Lecce
Il bilancio degli interventi contro il traffico di droga conta due arresti in flagranza e il sequestro di diversi quantitativi di sostanze stupefacenti.
-
Casalabate, I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Campi Salentina hanno sorpreso un 36enne di Squinzano con circa 40 grammi di cocaina e materiale per il confezionamento. L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari.
-
Lecce, Quartiere Santa Rosa: I militari della locale Stazione hanno arrestato un 45enne del posto. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti hashish, marijuana, cocaina e un bilancino di precisione. Anche per lui sono stati disposti i domiciliari.
Sempre nel quartiere Santa Rosa, i Carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione per un residuo di pena superiore ai cinque anni nei confronti di un soggetto già condannato per gravi reati legati al traffico di droga. L’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”.
Blitz a Gallipoli: contrasto al lavoro nero e sicurezza stradale
Parallelamente alle attività di polizia giudiziaria, il territorio di Gallipoli è stato al centro di un servizio straordinario di controllo, svolto in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Lecce.
Sanzioni e irregolarità nelle attività commerciali
Le ispezioni condotte presso diverse attività commerciali della Città Bella hanno fatto emergere scenari di diffusa irregolarità. In sintesi:
-
Lavoro sommerso: Individuato un lavoratore “in nero”.
-
Violazioni normative: Rilevate mancanze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e installazione abusiva di impianti audiovisivi.
-
Sanzioni: Elevate multe amministrative per un importo totale superiore ai 20.000 euro. Tutte le aziende controllate sono risultate non conformi alle norme vigenti.
Pattuglie a cavallo e posti di blocco
Per aumentare la percezione di sicurezza e garantire un presidio dinamico del centro urbano, i Carabinieri hanno impiegato anche una pattuglia a cavallo, molto apprezzata da cittadini e turisti. Sul fronte della viabilità, i posti di blocco lungo le principali arterie hanno portato all’identificazione di decine di persone e alla contestazione di numerose violazioni al Codice della Strada.
Naturalmente, i procedimenti si trovano nella fase preliminare e che l’eventuale colpevolezza dei soggetti coinvolti dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti, in ossequio al principio di presunzione di innocenza.
